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Terapia Radiometabolica delle Metastasi Scheletriche


Presupposti Biologici
Il dolore osseo da metastasi scheletriche rappresenta uno dei problemi più gravi e di più frequente riscontro (> 30%) nel paziente neoplastico in fase avanzata, con il carcinoma della mammella, prostatico e polmonare responsabili di oltre l’80% dei casi. La terapia radiometabolica utilizza le proprietà osteotrope di particolari radiofarmaci (89-Stronzio o 89-Sr, 186-Renio- idrossi-etilen-difosfonato o 186 Re-HEDP, 153-Samario-etilen-diamino-tetrametilen-fosfonato o 153-Sm-EDTMP) che possiedono la capacità di far convergere selettivamente dosi terapeutiche di radioattività nell’osso interessato da lesioni metastatiche. In seguito all’irraggiamento delle aree ad elevata attività osteoblastica si ottiene una riduzione della pressione intraossea e dell’infiltrazione del periostio con conseguente riduzione (fino all’80% dei casi), anche marcata, o scomparsa della sintomatologia dolorosa (fino al 20% - 25% dei casi).

 

Terapia
La terapia è indicata in tutti i tipi di tumore con metastasi scheletriche evidenziabili alla scintigrafia scheletrica con difosfonati e relativa sintomatologia dolorosa

La terapia viene effettuata in mono-somministrazione per via venosa periferica è molto ben tollerata e si può ripetere, se necessario, per più cicli a distanza di un adeguato lasso di tempo. Gli effetti secondari (transitoria piastrinopenia e/o leucopenia) sono modesti e ben controllabili.  Trattandosi di sostanze radioattive per effettuare tali terapie è preferibile un ricovero di alcuni giorni presso il Reparto di Medicina Nucleare, che è un Reparto ad accesso controllato, dotato di stanze con speciali caratteristiche di schermatura per le radiazioni e di un impianto fognario dedicato per la raccolta dei rifiuti biologici radiattivi.

Il beneficio principale derivante dalla terapia radiometabolica con radiofarmaci osteotropi è un miglioramento netto della qualità di vita del paziente grazie al buon controllo del dolore senza necessità di assumere farmaci analgesici e alla possibilità di riprendere una vita relazionale e lavorativa pressoché normale. I  risultati migliori si ottengono quando la terapia radiometabolica viene effettuata in fasi relativamente precoci di malattia scheletrica. Un altro beneficio possibile, attualmente ottenibile con l’associazione di radiosensibilizzanti, è un rallentamento della progressione della malattia scheletrica ed un aumento della sopravvivenza.  L’insorgenza dell’effetto antalgico si ha nel giro di qualche giorno e può perdurare per molti mesi. La terapia radiometabolica con radiofarmaci osteotropi per l’elevata efficacia e tollerabilità può essere attualmente considerata come terapia di prima linea nel trattamento palliativo delle metastasi scheletriche.


Accesso alle prestazioni
L’indicazione alla terapia e la programmazione del ricovero va valutata caso per caso dallo specialista Medico-Nucleare in corso di visita ambulatoriale. Per i pazienti che non sono seguiti già presso il Centro basta prenotare una “Visita Medico-Nucleare”. L’appuntamento viene dato entro 24-48 ore dalla richiesta. I tempi di attesa per la terapia sono molto brevi.




Ultimo aggiornamento: 19/05/2004
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