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Journal of Experimental & Clinical Cancer Research
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Le principali domande sul tumore


COS’E’ IL CANCRO?

Definizione: termine generico che comprende più di 100 patologie caratterizzate da crescita anomala e incontrollata di cellule che vivono più a lungo del loro ciclo vitale medio e continuano a suddividersi e a riprodursi sfuggendo al controllo dell’organismo.

La maggior parte delle cellule ‘impazzite’ forma una massa chiamata ‘tumore’.

Alcuni tipi di cancro, come quelli del sangue, non danno origine a masse tumorali e sono detti tumori ‘liquidi’.

I tumori possono essere benigni o maligni. Quelli benigni di solito non compromettono la vita del malato. Quelli maligni, invece, possono invadere e distruggere tessuti sani dell’organismo.

Le cellule di un tumore maligno possono staccarsi e localizzarsi in altre parti del corpo, dove continuano a crescere. Questo processo di diffusione è chiamato ‘metastasi’.
Da notare che quando il cancro si diffonde in metastasi, continua ad essere denominato in base alla parte del corpo da cui ha avuto origine. Ad esempio, se un cancro della mammella metastatizza ai polmoni, continua ad essere chiamato cancro della mammella, non cancro del polmone.


QUAL È LA CAUSA DEL CANCRO?

Le cause della maggior parte dei tipi di cancro possono essere suddivise in due categorie: fattori esterni e fattori interni.

I fattori esterni includono il fumo di sigaretta, il forte consumo di l’esposizione a radiazioni e ad agenti chimici. I fattori interni comprendono livelli ormonali, mutazioni genetiche, condizioni di immunità. Alcuni tipi di cancro possono essere causati da infezioni virali. L’esempio più noto è il papilloma virus umano (HPV), che provoca il cancro della cervice uterina. Tuttavia le cause di molti tipi di cancro sono ancora sconosciute.


CHI È PIU’ A RISCHIO DI SVILUPPARE UN CANCRO? 

Il fattore più significativo è l’età.

Più del 50% dei tumori è diagnosticato in persone con età superiore ai 65 anni.

Chi ha più di 65 anni corre un rischio 10 volte maggiore di sviluppare un tumore.

Fumo di sigaretta, abuso di alcool o prolungata esposizione al sole possono aumentare il rischio di cancro.

Circa il 5-10% dei tumori sono ereditari, le persone che hanno avuto familiari malati di cancro presentano quindi un rischio maggiore.

Ad esempio, una donna con madre o sorella malata di cancro della mammella ha il doppio delle probabilità di sviluppare la malattia rispetto ad una donna con parenti sani.


SI PUÒ PREVENIRE IL CANCRO?

E’ possibile ridurre di molto il rischio seguendo stili di vita sani: praticare regolarmente esercizio fisico, seguire una buona alimentazione, abolire il fumo e l’alcool, evitare prolungate esposizioni al sole. In alcuni casi il rischio di certi tipi di cancro può essere ridotto con la ‘chemioprevenzione’. Si tratta di un approccio relativamente nuovo che implica l’utilizzo di agenti naturali o sintetici in specifiche parti del corpo.


LO SCREENING ONCOLOGICO PUO AIUTARE?
QUALI OPZIONI SONO DISPONIBILI?

  Il cancro può essere curato con maggiore successo se è individuato o diagnosticato nelle fasi iniziali, prima delle metastasi. Per questo è importante sottoporsi regolarmente agli screening.
Attualmente si possono effettuare screening per il cancro della mammella, del colon, del retto, della cervice, della prostata, del testicolo, della cavità orale e della cute. Si stanno inoltre valutando screening per altri tipi di tumore, ad esempio per il cancro delle ovaie. In alcuni casi, come per il cancro della mammella, del testicolo e della cute, è consigliato l’auto-esame. Chi è ad alto rischio di sviluppare un cancro dovrebbe inoltre consultare il proprio medico per programmare una serie speciale di screening.

COME SI FA A SAPERE SE ESISTE UNA PREDISPOSIZIONE
GENETICA AL CANCRO? 
  
Attualmente sono disponibili test genetici che possono indicare una predisposizione individuale ad alcuni tipi di cancro, come quello della mammella, dell’ovaio e del colon. Oggi i medici sono in grado di verificare la presenza in una donna di uno o due geni – chiamati BRCA1 e BRCA2 – associati ad un elevato rischio di sviluppare un cancro della mammella.  Lo scopo dei test genetici è quello di fornire un accurato controllo del rischio, di migliorare la diagnosi precoce e effettuare i giusti interventi per evitare che si sviluppi il tumore.
Tuttavia l’utilizzo di questi test solleva questioni importanti, inclusi la privacy medica e gli effetti psicologici che possono avere su una persona e sui suoi familiari.

   QUALE MEDICO DEVE CONSULTARE CHI HA UNA
DIAGNOSI DI CANCRO? 
  
In presenza di diagnosi di cancro, il medico di famiglia indicherà al paziente un oncologo, vale a dire un medico specializzato nella cura di tumori. A seconda del tipo di cancro e della cura necessaria, si può essere curati da un oncologo medico (un medico specializzato nella cura del cancro con farmaci chemioterapici), da un chirurgo oncologo (un medico specializzato negli aspetti chirurgici della cura del cancro, inclusi biopsia e asportazione chirurgica del tumore) e/o da un radioterapista (uno specialista della cura oncologica con radiazioni terapeutiche). Oltre ai medici, il team per la cura del cancro include infermieri e operatori specializzati in oncologia.


  COME SI CURA IL CANCRO?
Per la cura del cancro esistono vari approcci: chirurgia, radioterapia e chemioterapia, utilizzati singolarmente o in combinazione.
L’oncologo sceglie il piano terapeutico più appropriato a seconda dello stadio in cui si trova il tumore. La chirurgia si utilizza per l’asportazione della massa tumorale. La radioterapia è usata per uccidere o danneggiare le cellule cancerose mediante raggi X ad elevata energia. La chemioterapia si effettua con la somministrazione di farmaci per via endovenosa oppure orale per distruggere le cellule tumorali, interferendo con la loro crescita e prevenendone la riproduzione. In alcuni casi si utilizza l’immunoterapia, per aiutare il sistema immunitario del paziente a combattere la malattia.
I ricercatori stanno attualmente valutando opzioni terapeutiche più avanzate, come la terapia genica, la terapia ormonale e le terapie a bersagli molecolari.
Solo la consultazione di un oncologo, comunque, può determinare la cura più opportuna.

   COS’ È UN TRIAL CLINICO?
  Un trial clinico è uno studio di ricerca con lo scopo di valutare nuovi metodi di cura e/o prevenzione del cancro. Gli studi clinici testano nuove cure e metodi di prevenzione per verificare che siano sicuri, efficaci e migliori delle cure standard somministrate in quel momento. I metodi possono includere nuovi farmaci, nuove combinazioni di terapie esistenti, nuovi approcci alla radioterapia e/o alla chirurgia, nuovi metodi di cura come i farmaci a bersaglio molecolare e /o la terapia genica, e nuovi sistemi di prevenzione.
I trial clinici possono rappresentare la migliore opzione di cura per i malati di cancro e di solito riservano ai pazienti la qualità terapeutica più elevata.
Gli studi clinici svolgono un ruolo fondamentale nella lotta al cancro perché permettono di identificare e testare nuovi e migliori trattamenti.
Per saperne di più sull’arruolamento in un trial clinico si può consultare il medico di famiglia e/o l’oncologo.




Ultimo aggiornamento: 23/03/2004
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