Responsabile: Prof. Franco Di Filippo Tel 06 52662720 Fax 06 52666907 e-mail difilippo@ifo.it
Attività

L’attività della Chirurgia Generale A è finalizzata ad assicurare elevati standard di terapia e assistenza, a collaborare nella ricerca clinica e di base e ad attuare nuove strategie terapeutiche con particolare attenzione alle seguenti patologie: carcinoma della mammella, melanomi e sarcomi, carcinosi peritoneali, tumori neuroendocrini dell’apparato gastroenterico. La Chirurgia Generale A è all’avanguardia nello sviluppare trattamenti locoregionali integrati nell’ottica di modificare in senso positivo la storia naturale della malattia neoplastica e la qualità di vita dei pazienti oncologici. Tra questi citiamo gli interventi conservati per carcinoma della mammella che prevedono la chirurgia ricostruttiva immediata nei casi di mastectomia e soluzioni risparmiatrici di cute e del complesso areola capezzolo (Skin-nipple sparing); la radioterapia intraoperatoria (IORT) in pazienti selezionate; la tecnica di perfusione ipertermico-antiblastica, messa a punto proprio presso questo Istituto, nel trattamento neoadiuvante di forme avanzate di melanoma e sarcoma degli arti.
Medici e collaboratori

Responsabile: Prof. Franco Di Filippo tel. 06 52665576 e-mail difilippo@ifo.it Dr. Michele Anzà Tel. 06 52665593 e-mail anza@ifo.it Dr. Claudio Botti Tel. 06 52665370 e-mail botti@ifo.it Dr. Pietro Bruno Tel. 06 52665591 e-mail pbruno@ifo.it Dr.ssa Rosa Garinei Tel. 06 52665593 e-mail garinei@ifo.it Dr. Pasquale Perri Tel. 06 52665334 e-mail perri@ifo.it Dr.ssa Loredana Piarulli Tel. 06 52665592 e-mail piarulli@ifo.it Dr. Fabio Massimo Sega Tel. 06 52665621 e-mail sega@ifo.it
Prestazioni

- Radioterapia intraoperatoria nel cancro della mammella - Linfonodo Sentinella nei tumori mammella e nei melanomi - Demolizione-ricostruzione simultanea mammella - Chirurgia di salvamento del capezzolo - Chemioperfusioni ipertermiche Arti – Peritoneo - Perfusioni ipossiche distrettuali periferiche e pelviche Tra le prestazioni d’eccellenza ricordiamo: interventi conservativi per carcinoma della mammella; tecnica della asportazione del linfonodo sentinella, si effettua con la metodica del radiotracciante in collaborazione con il Servizio di Medicina Nucleare, per il carcinoma della mammella costituisce una pratica routinaria per tumore di dimensioni inferiori ai 3 cm e linfonodi clinicamente indenni. La quasi totalità delle pazienti viene inoltre valutata mediante ecografia ascellare in regime di preospedalizzazione. Secondo questi criteri selettivi la percentuale di recidiva ascellare dopo linfonodo sentinella negativo è nulla;
asportazione di neoplasie e radioterapia intraoperatoria (IORT); Ipertermia perfusionale:La tecnica di perfusione ipertermico-antiblastica, che è stata messa a punto presso questo Istituto oncologico dal Prof. Renato Cavaliere, si è dimostrata una opzione terapeutica estremamente valida nel trattamento neoadiuvante di forme avanzate di melanoma e sarcoma degli arti. La tecnica prevede l’incanulamento dei vasi afferenti all’arto sede del tumore. Si crea così un circuito extracorporeo, per cui l’arto viene momentaneamente isolato dalla circolazione sistemica. E’ così possibile utilizzare alte dosi di farmaci antitumorali senza effetti collaterali rilevanti. L’associazione ipertermia (41,5°)- Chemioterapia produce un potenziamento dell’efficacia del farmaco con ottimi risultati terapeutici. Nei melanomi si assite ad una scomparsa totale delle lesioni nel 70% dei casi, mentre nei sarcomi delle parti molli la riduzione della massa neoplastica consente una chirurgia conservativa, anziché demolitiva.Tale risultato si ottiene anche grazie all’introduzione di un farmaco (Tumor Necrosys Factor) su cui l’Istituto Regina Elena ha compiuto per la prima volta gli studi di massima dose tollerabile, stabilendone quella ottimale (1 mg). L'IRE è stato il primo centro al mondo che ha studiato l’utilizzazione della adriamicina liposomiale nei trattamenti dei sarcomi avanzati delle parti molli. E’ stato dimostrato che i liposomi si aprono e rilasciano il farmaco nel tessuto tumorale. Pertanto a parità di efficacia si sono ridotti gli effetti tossici sui tessuti sani dell’arto con un aumento dell’indice terapeutico. La perfusione ipertermico antiblastica associata alle procedure di peritonectomia condotte secondo la tecnica del Prof. Paul H. Sugarbaker costituisce una arma formidabile nel modificare radicalmente la storia naturale di alcune neoplasie primitive e metastatiche del peritoneo. La struttura di Chirurgia A dell’Istituto costituisce un centro di riferimento nazionale ed internazionale nello sviluppo di nuovi protocolli terapeutici per queste forme neoplastiche
Modalità di accesso

Ambulatorio L’ambulatorio di Patologia Mammaria svolge una attività di secondo livello, L’ambulatorio di Chirurgia Generale svolge l’attività di consulenza per tutte le altre patologie.Ricoveri ordinari I ricoveri sono tutti programmati. La quasi totalità dei pazienti candidati ad intervento chirurgico vengono valutati da un punto di vista clinico-strumentale ed anestesiologico in regime di preospedalizzazione. Il servizio di Psico-oncologia assicura una costante presenza pre e post operatoria per la qualità della vita dei pazienti.
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