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Delegazione IFO - IRE in Israele


 

COMUNICATO STAMPA
IFO: DELEGAZIONE AD HAIFA PER NUOVI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE

3° meeting Italia - Israele di oncologi e ricercatori

 Roma, 14 dicembre 2006 - E’ giunta ieri a Tel Aviv una delegazione di specialisti dell’Istituto Regina Elena, guidata Marino Nonis, Direttore Generale degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri, per il terzo meeting tra Italia e Israele finalizzato allo scambio di esperienze di eccellenze nella ricerca e nella clinica nel campo dell’oncologia. Oggi il meeting di presentazione degli ultimi eccellenti risultati di ricerca traslazionale le cui applicazioni saranno a breve la base di nuovi approcci terapeutici.

Tre anni fa il primo incontro per valutare le iniziative comuni da intraprendere nella lotta contro il cancro che non conosce confini e che nella globalizzazione mondiale esige sempre di più collaborazioni scientifiche di alto livello che ottimizzano risorse e garantiscono risultati più veloci.

“L’Istituto Regina Elena – dichiara Marino Nonis – ha una tradizione di collaborazioni scientifiche internazionali, ma il mio intento come direttore generale è consolidare e ampliare ulteriormente forme di cooperazione tra gli IFO e le principali istituzioni leader mondiali nei settori di nostro interesse. Credo che tali forme di collaborazione siano fondamentali per facilitare il lavoro dei nostri specialisti e contribuire con la nostra esperienza all’evoluzione della lotta contro le principali  patologie del secolo.

Ringrazio in modo particolare l’ambasciatore italiano in Israele, il dott. Sandro De Bernardin, (rientrato questa notte dall’Italia dopo la visita del Presidente Olmert) che ha voluto essere qui con noi e che insieme al Ministero degli Esteri ha reso possibile questo incontro, che è l’inizio della intensificazione di collaborazioni con i maggiori centri israeliani e i nostri istituti. Ieri, esattamente in quest’ottica, abbiamo avuto un incontro presso l’Ambasciata italiana con rappresentanti del Weizmann Institute, uno dei principali enti di ricerca nel mondo e del Chaim Sheba Medical Center, il principale istituto oncologico israeliano.

I temi del terzo incontro scientifico che si svolge per la seconda volta ad Haifa, in collaborazione con il dipartimento di oncologia del Rambam Health Care Campus  focalizzano l’attenzione su le più recenti expertise cliniche e di ricerca oncogenomica per i tumori del colon, del fegato e del polmone. L’alto livello specialistico israeliano da sempre è un’attrazione per i giovani ricercatori italiani che numerosi svolgono presso il  Weizmann Institute per periodi di formazione. “Israele non è solo terra di guerra- spiega il Dott. Giovanni Blandino, responsabile scientifico dell’evento e responsabile del Rome Oncogenomic Center (ROC) – ma terreno fertile della ricerca ed in particolare della genomica. Negli anni 90 ho trascorso 4 anni presso il Weizmann Institute ed attualmente c’è Efrem Bertini.del mio gruppo di lavoro che insieme a Elena Monticelli tornerà presto a lavorare nel nostro istituto. Con me oggi ci sono 6 ricercatori del ROC, Giulia Piaggio, Anna Bagnato, Donatella Del Bufalo, Maurizio Fanciulli e il prof. Massimo Levrero dell’UniversitàLa Sapienza, insieme presentiamo i risultati di questi due anni di intenso lavoro che sono serviti a mettere a punto alcune delle più moderne metodologie oggi a disposizione, che ora ci permettono di identificare con una velocità ed un efficienza impensabile fino a poco tempo fa il ruolo di complessi molecolari coinvolti nella regolazione del genoma umano.

Il ROC, ricordiamo, è  una struttura voluta e finanziata dall’AIRC e operante all’interno dell’Istituto Regina Elena, ed e’ oggi un centro di riferimento nazionale ed internazionale per tali tecnologie.
“Molto del nostro comune lavoro di ricerca – sottolinea il Dott. Giovanni Blandino - proviene dagli studi sull’oncosoppressore p53, che funziona come una componente chiave in parecchie risposte cellulari messe in atto a vari livelli per proteggerci da cancro e in risposta ai chemioterapici. Importante è l’associazione con una proteina  clonata da Maurizio fanciulli, la Che-1, che potenzia l’attività di risposta ai farmaci antitumorali e i cui risultati sono stati appena pubblicati su Cancer Cell ”

Fanno parte della delegazione il Dott. Maurizio Cosimelli, chirurgo responsabile “progetto colon retto”  e il Dott. Giuseppe Ettorre, responsabile dei trapianti di fegato, il Dott. Salvatore Giunta, responsabile del programma di screening polmona.

Ufficio Stampa IFO

                                                                                                         




Ultimo aggiornamento: 15/12/2006
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