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Comunicato Stampa TECNICHE DIAGNOSTICHE INNOVATIVE PER CURE SEMPRE PIU’ MIRATE: GLI ESPERTI SI RIUNISCONO AL REGINA ELENA IX Congresso Nazionale della Società Italiana di Citologia Roma, 15 Ottobre 2009- Quali le tecnologie di maggiore rilevanza clinica, che offrono migliori opportunità nella diagnosi dei tumori e nella scelta dei trattamenti più idonei? Di questo discuteranno oggi fino al 17 ottobrepressol’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) di Roma, i maggiori esperti del settore, in occasione del IX Congresso Nazionale della Società Italiana di Citologia (SICi): “I marcatori molecolari nei tumori solidi: una realtà in oncologia”. “In tale scenario in continua e veloce evoluzione, l’Istituto Regina Elena, centro di riferimento per numerose metodiche di indagine molecolare dei tumori solidi quali il carcinoma della mammella, del colon, della cervice uterina e del polmone, come anche dei sarcomi e dei linfomi, rappresenta, nel panorama nazionale, una sede più che mai idonea per accogliere un evento di tale attualità e importanza”, dichiarano Marcella Mottolese e Amina Vocaturo ricercatrici presso l’ Anatomia e Istologia Patologica e Citodiagnostica IRE, diretta da Mirella Marino, ePresidenti del Congresso patrocinato dall’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Sezione Provinciale di Roma - e dall’Ordine Nazionale dei Biologi. Ad aprire l’incontro sarà il professor Edoardo Boncinelli, con una lezione magistrale su “Geni e Genomi”. “In queste tre giornate – spiega Marcella Mottolese - sarà presentata una panoramica di tutte le nuove tecnologie che, in questi ultimi anni, hanno assunto una rilevanza clinica crescente in oncologia, migliorando l’accuratezza della diagnosi e la definizione della prognosi, consentendo, nel contempo, la pianificazione del trattamento in modo mirato e personalizzato. Tecnologie di cui il nostro Istituto è centro di eccellenza e di riferimento. Ricordiamo a tal proposito che presso l’ Anatomia Patologica IRE le analisi molecolari diagnostiche, sottoposte a costanti controlli di qualità interni ed esterni, hanno raggiunto un elevatissimo livello di standardizzazione. Citiamo ad esempio la valutazione dell’amplificazione del gene HER2, riscontrabile nel 20-30% dei casi di cancro alla mammella, che può essere oggi rivelata grazie alla tecnica diagnostica automatizzata denominata SISH. L’IRE è tra i pochissimi centri in Italia che dispone della macchina per l’esecuzione della Silver In Situ Hybridization – SISH, indispensabile per la pianificazione del trattamento con farmaci “intelligenti” nel carcinoma della mammella.” L’attenzione che da sempre riserva il Regina Elena, nella clinica quanto nella ricerca, alla patologia mammaria, lo ha anche impegnato nella messa a punto della innovativa tecnica di indagine intraoperatoria delle metastasi nel linfonodo sentinella del tumore al seno, così definito perché prima stazione linfonodale colpita da una eventuale metastasi a partenza dal tumore mammario primitivo, utilizzando l’OSNA (One Step Nucleic Acid amplification = amplificazione in unica fase degli acidi nucleici). Tale metodica, rapida e affidabile, contribuisce a evitare un secondo intervento chirurgico, poiché in caso di presenza di metastasi, consente al chirurgo di eseguire la asportazione immediata dei linfonodi. L’IRE è il primo centro in Italia ad aver introdotto la metodica, già in uso in Olanda e Giappone. Tra lemetodiche di indagine molecolare l’IRE è in prima linea nell’analisi delle mutazioni del DNA di geni, come k-ras ed EGFR, coinvolti nella risposta a terapie biologiche soprattutto nel carcinoma del colon e del polmone. “Particolarmente sviluppato presso il nostro Istituto è anche il settore biomolecolare per le analisi inerenti l’infezione da Papilloma Virus (HPV) della cervice uterina - sottolinea Amina Vocaturo - Esiste infatti un gruppo di lavoro clinico-diagnostico-sperimentale all’interno dell’Istituto Regina Elena, da tempo impegnato sia nella valutazione di biomarcatori emergenti, che nell’erogazione di servizi di diagnosi e terapia, in accordo delle più recenti linee-guida e con l’utilizzo di metodologie certificate e clinicamente validate, ormai punto di riferimento per un vasto territorio. L’IRE ha partecipato anche alla sperimentazione multicentrica e internazionale di Fase III del Vaccino profilattico quadrivalente VLP L1 (HPV 6, 11,16,18) anti HPV.” “D’altronde – precisa Marcella Mottolese- l’Istituto può essere considerato pioniere nello studio di terapie combinate di vaccinazioni antitumorali e chemioterapia nel melanoma e nel monitoraggio immunologico, frutto di una forte interazione tra ripartizioni cliniche del Regina Elena e dell’Istituto Dermatologico San Gallicano, il laboratorio di Immunologia del Centro di Ricerca Sperimentale IRE e l’Istituto Superiore di Sanità.” “Da non tralasciare – conclude Mottolese - l’impegno profuso dall’Istituto Regina Elena per il mantenimento di una banca di tumori criopreservati che rappresentano una preziosa fonte di risorse per la ricerca e la sperimentazione di nuove terapie a bersaglio molecolare”. Il IX Congresso Nazionale della Società Italiana di Citologia (SICi) rappresenta una occasione di incontro di grande interesse, in quanto negli ultimi anni le nuove tecnologie per lo studio e l'analisi dei biomarcatori nei tumori solidi, hanno permesso di raggiungere sorprendenti acquisizioni in campo oncologico, riducendo il divario tra ricerca di base e pratica clinica. Queste tecniche diagnostiche aprono la strada alla scelta delle terapie più idonee perché sempre più “tagliate su misura” per ogni paziente. Scarica il comunicato stampa Lorella Salce 06 52662753 348 5294272 Simona Barbato 06 52662860 3496480629
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