|
Roma, 8 Febbraio 2010 - Nell’ambito dei “percorsi di qualità” intrapresi e per una efficace ed efficiente politica antitabagica, l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) e l’Istituto Dermatologico San Gallicano (ISG) partecipano, a partire dal 10 Febbraio 2010, al Progetto “Ospedale senza fumo”—“No smoking”, finalizzato a: ridurre/eliminare l’esposizione al fumo passivo per i non fumatori; creare un ambiente di lavoro libero dal fumo; ridurre il più possibile il numero dei dipendenti fumatori; fare in modo che il personale, di tutti i livelli, si faccia strumento della politica tabagica nei confronti degli utenti. Il Progetto “Ospedale senza fumo”– “No smoking” prevede quattro fasi: conoscitiva (questionario), formativa (corso), propositiva (disassuefazione) e fase valutativa (valutazione del raggiungimento degli obiettivi). Il tabagismo rappresenta la prima causa di morte prevenibile ed è considerato dall’OMS oltre che un fattore di rischio, una vera e propria patologia essendo annoverato tra le dipendenze. Nel mondo fumano 1.200.000.000 persone ed avvengono 5 milioni di decessi/anno per patologie fumo-correlate. In Italia i fumatori abituali sono 13 milioni rappresentando, secondo i più recenti dati dell’Istituto Superiore di Sanità (2009), il 25,4% della popolazione generale. Le donne fumatrici sono il 22,3% e gli uomini fumatori il 28,9%. Nel nostro paese i decessi per patologie fumo-correlate sono circa 90.000 l’anno. “L’entità di questi numeri, la tendenza all’abbassamento dell’età in cui i giovani iniziano a fumare, il netto incremento della percentuale di donne fumatrici verificatosi negli ultimi decenni nei paesi sviluppati e l’altissima prevalenza del problema nei paesi in via di sviluppo, impongono una continua e crescente ricerca ed attuazione di strategie di lotta al tabagismo che implichino sforzi sul piano culturale, legislativo e sanitario – evidenzia il Dr. Vincenzo Cilenti Responsabile del servizio di Fisiopatologia respiratoria - Il progetto “Ospedale senza fumo” nasce dalla necessità del rispetto della legge che tutela la salute dei lavoratori in ambito lavorativo; dal fatto che il non-fumo è uno stile di vita da adottare per la prevenzione ed il controllo di numerose patologie e dalla realtà legata ai “percorsi di qualità”, da cui oggi non si può prescindere. I nostri sono Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico,centri di riferimento in campo oncologico e dermatologico, devono pertanto essere un esempio positivo sia per quanto riguarda il rispetto delle leggi vigenti, sia per la ricerca nell’ambito del tabagismo mediante una rigorosa politica antifumo.” L’Istituto Regina Elena ha già aderito nel 1998 ad un progetto promosso dall’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) intitolato “Ospedali senza fumo”, per conoscere la prevalenza dei fumatori e gli atteggiamenti rispetto al tabagismo, tra gli operatori ed i pazienti degli ospedali italiani . “Il progetto indetto dall’AIPO – spiega il Dr. Cilenti - rivelò un quadro generale piuttosto negativo. In particolare, nonostante la peculiarità delle patologie trattate presso i nostri Istituti, e la presunta maggiore sensibilizzazione degli operatori sanitari al problema, lo studio rilevò un’alta percentuale di fumatori tra gli operatori stessi, superiore alla media nazionale, ed una tendenza degli operatori fumatori ad avere le stesse conoscenze ed atteggiamenti della popolazione generale nei confronti del problema tabagismo.” Durante la fase "conoscitiva" del progetto sarà distribuito un questionario al fine di fotografare la situazione all’interno degli Istituti, anche in relazione al sesso e all’ età, riguardo: le abitudini e gli atteggiamenti verso il fumo di tabacco, la frequenza di fumatori e di non fumatori tra i dipendenti, la frequenza di non fumatori esposti al fumo passivo, il grado di dipendenza e propensione al cambiamento da parte dei fumatori. Durante la “fase propositiva” sarà proposto un intervento di disassuefazione dal tabagismo a tutti gli operatori fumatori, mediante accesso facilitato all’Ambulatorio per il trattamento del tabagismo già attivo presso il Servizio di Fisiopatologia Respiratoria dell’ IRE. Per eventuali ulteriori informazioni contattare il numero 06 52662948 Programma
|