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Roma, 20 maggio 2010 - Lo scorso 26 aprile 2010 si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso promosso dalla Fondazione Andrea e Libi Lorini, destinato a ricercatori, di età non superiore a 40 anni. Il Presidente della Fondazione Lorini, Mario Longari, alla presenza di alcuni componenti del Comitato Scientifico della Fondazione, composto dai Professori Virgilio Ferrario, Mauro Moroni, Aldo Pinchera e Umberto Veronesi, ha consegnato il Premio di 30.000 euro ai lavori selezionati come i più meritevoli in relazione agli studi sui tumori e agli scopi della Fondazione Lorini.
L'eccellente qualità dei sessanta lavori presentati e la loro rilevanza scientifica hanno indotto quest'anno la Commissione giudicatrice istituita presso la Fondazione ad attribuire il premio ex aequo a Michelangelo Cordenonsi e ad Andrea Viale, giovani ma già affermati ricercatori, l'uno presso l'Università di Padova, l'altro presso il Campus IFOM-IEO di Milano. Inoltre sono stati segnalati altri 2 lavori tra cui quello della Dott.ssa Silvia Di Agostino, ricercatrice dell'Istituto Regina Elena di Roma, alla quale è stato corrisposto un rimborso spese.
Il lavoro di Cordenonsi premiatoè stato pubblicato nell'anno 2009 dalla rivista Cell ed è centrato sull'identificazione delle basi molecolari e genetiche della progressione tumorale .
Il lavoro di Viale, che ha conseguito il premio, è stato pubblicato dalla rivista Nature nell'anno 2009. Lo studio è centrato sulle leucemie mieloidi acute ed in particolare sui meccanismi che rendono immortali le cellule responsabili dell'origine della malattia, individuando nella possibilità di spegnere il gene alla base di questo meccanismo la via per rendere le cellule staminali simili alle altre cellule che nel tempo smettono di funzionare. “Effettivamente è stata una gradita sorpresa – ha commentato la Dott.ssa D’Agostino - ricevere questo riconoscimentoo. Per l’anno 2009 la Fondazione Andrea e Libi Lorini, che già dal 1998 si occupa di elargizione di borse di studio per ricercatori nel campo delle neoplasie, ha deciso di bandire un concorso per l’assegnazione di un premio a ricercatori i cui studi nel campo delle neoplasie e delle affezioni da HIV/AIDS abbiano portato a nuove conoscenze che potranno essere utili per lo sviluppo di approcci terapeutici e diagnostici innovativi. Ho partecipato con il nostro articolo uscito su Cancer Cell nel 2006 dal titolo "Gain of function of mutant p53: The mutant p53/NF-Y protein complex reveals an aberrant transcriptional mechanism of cell cycle regulation" e purtroppo non ho potuto partecipare alla cerimonia ma è stata una bella soddisfazione perché il livello dei ricercatori era davvero molto alto.” Congratulazioni a Silvia e a tutti i colleghi della ricerca che portano ovunque alto il nome dei nostri Istituti.
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