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Roma, 27 gennaio 2012 - Si è tenuto oggi a Roma, presso l’Auditorium del Ministero di Via Giorgio Ribotta, il Convegno “Criteri di appropriatezze clinica, strutturale e tecnologica di Radiologia Interventistica”, dedicato alla presentazione del dodicesimo volume della collana “Quaderni del Ministero della Salute”. Diagnosi e trattamento mininvasivo, raro utilizzo dell’anestesia generale, tempi di ricovero estremamente brevi, rischi trascurabili e minori disagi per il Paziente: sono i principali fattori della progressiva affermazione della Radiologia Interventistica (RI). Lo sviluppo tecnologico, l’affinamento dei materiali e l’addestramento del personale medico e tecnico, avvenuti negli ultimi anni, hanno contribuito alla sua affermazione negli ospedali di medie e grandi dimensioni, quale tecnica diagnostica e terapeutica di primo piano, in alternativa alla chirurgia tradizionale, rispetto alla quale è stato dimostrato anche un miglior rapporto costo-beneficio. “Questo “Quaderno”– sottolinea il Ministro della Salute Prof. Renato Balduzzi nella sua prefazione al volume – testimonia la piena consapevolezza, da parte del Ministero, della rilevanza della disciplina e della necessità di creare e istituzionalizzare Centri di Radiologia Interventistica con differenti livelli di complessità, in relazione a requisiti clinici, organizzativi, tecnologici e strutturali. Ciò allo scopo di stabilire degli standard qualitativi per gli operatori coinvolti, ma soprattutto nei confronti dei pazienti, in modo tale da garantire un livello omogeneo di assistenza e di possibilità di accesso su tutto il territorio nazionale. Ed è in tale direzione che, in collaborazione con l’AgeNaS, è stata realizzata un’indagine campione per verificare lo stato e il ruolo dei Centri di Radiologia Interventistica”. Per saperne di piu
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