Istituto San Gallicano

 Il saluto del Direttore Scientifico

Il San Gallicano (ISG) è fra gli IRCCS pubblici l’unico Istituto monotematico nella disciplina Dermosifilopatia.  Esso venne fondato nel 1725 dal Papa Benedetto XIII ed è il primo ospedale in Europa dedicato al trattamento delle malattie cutanee e contagiose. Il San Gallicano acquisì  in breve tempo fama e prestigio divenendo in punto di riferimento in Roma  delle affezioni cutanee e veneree. A fine ‘800 il San Gallicano divenne sede della prima Cattedra di Dermatologia dell’Università La Sapienza di Roma e sin da allora il Dr. Schilling,  primario dermatologo, iniziava a pubblicare il  Bollettino del San Gallicano, con l’intento di riportare  i quadri clinici più interessanti e i primi dati epidemiologici particolarmente nel campo della venereologia  (la rivista è tuttora in pubblicazione). Nel 1926, sulla base delle emergenti tecniche radioterapiche  (plesio-roengtenterapia, fototerapia, etc), l’Istituto venne riconosciuto con R.D. quale Centro nazionale per lo  studio e applicazioni di terapia fisica in dermatologia, sotto la Direzione generale della Sanità Pubblica (divenuto poi Ministero della Salute), restando peraltro inserito nella rete ospedaliera assistenziale regionale (Ospedali riuniti di Roma-S. Spirito).  Nel 1932 l’ISG e l’Istituto Regina Elena (IRE) vennero accorpati sotto un unico Ente amministrativo denominato  “Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO)” (R.D. 4/8/1932, N.1296).  Dal 1939 esso fa parte della rete nazionale IRCCS a tutt’oggi  attraverso successive riconferme da parte dell’organo di Vigilanza (Min salute). E’ in corso l’attuale riconferma e la relativa site-visit come da conferma della Regione Lazio (2012).
Nel corso degli ultimi 50 anni la branca specialistica Dermatologia e venereologia ha assunto un indirizzo sempre più rivolto a nuove acquisizioni in campo genetico, epidemiologico e biomolecolare, come avvenuto per altre discipline, cosicché l’attività dei clinici e ricercatori, inizialmente di tipo assistenziale, è oggi anche rivolta alla ricerca traslazionale. Lo dimostra in particolare l’istituzione negli ultimi anni con l’avallo della Regione Lazio dei Laboratori Sperimentali, rispettivamente di Fisiopatologia Cutanea, Istopatologia Cutanea, Microbiologia e Porfirie affidati a insigni ricercatori quali il Prof. G. C Topi,  la Dr.ssa  M. Nazzaro-Porro,  il Prof. L. Balus,  il  Dr. F. Caprilli. Nel 2000 l’ISG e l’Istituto Regina Elena sono stati trasferiti dalle sedi storiche nella moderna e più funzionale struttura dell’ex San Raffaele di Roma Eur.
E’ di tutta evidenza che i due Istituti, benché accorpati negli IFO per quanto attiene la rappresentanza legale e la gestione, costituiscono istituzionalmente e funzionalmente due IRCCS monotematici e distinti per le attività di ricerca scientifica e di assistenza, con differenziate strutture organizzative di supporto specifico, quali le Direzioni Scientifiche, le Biblioteche, le Direzioni sanitarie di Presidio, nonché Servizi sanitari.

Attività assistenziale
.  L’attività clinico-assistenziale dell’Istituto è in linea con gli indirizzi e la programmazione regionale e nazionale, ed è rivolta a prestazioni di ricovero e cura di alta qualificazione e alla definizione di percorsi diagnostico-terapeutici aggiornati secondo linee guida nazionali ed internazionali.
L’organizzazione dell’Istituto prevede due Dipartimenti clinico-sperimentali (Legge 595/1985) (Del. IFO n. 716/2000), rispettivamente il Dipartimento di Dermatologia Clinica ed immuno-allergologica e il Dipartimento di Dermatologia oncologica.
L’Istituto si è dotato di avanzate attività gestionali, come il “week hospital” che ha consentito una razionale distribuzione dei tempi di degenza ed un risparmio notevole  economico, e moderni sistemi di analisi e di budget. Sono state inserite innovative  metodiche diagnostiche, come la teletermografia, la microscopia confocale, l’Artoscan-RMN. Il Servizio di Fotodermatologia è stato dotato di numerose aggiornate strumentazioni, dal simulatore solare al laser ad eccimeri. In campo chirurgico la tecnica del linfonodo sentinella è divenuta una metodica di routine

Le patologie prevalentemente trattate sono:
- Dermatologia Oncologica: diagnosi precoce melanoma, carcinoma, linfomi;
- Chirurgia plastica e ricostruttiva: terapia chirurgica, demolitiva e ricostruttiva delle neoplasie  cutanee;
- Patologie infiammatorie: psoriasi, acne, dermatite atopica, vitiligine;
- Patologie allergologiche, dermatosi professionali;
- Dermatologia infettiva: malattie sessualmente trasmesse  e AIDS;
- Patologie dermatologiche delle migrazioni e del turismo;

Particolare interesse è rivolto alla ricerca di misure idonee al collegamento con le altre strutture del territorio, secondo il concetto attuale di “hub e spoke”  (Art 8 legge 288/03, DR 420 /2007) ovvero di reti cliniche integrate di servizi. Al riguardo l’Istituto svolge il ruolo di  Hub regionale di Dermatologia oncologica, in particolare con l’attività svolta dalla “Melanoma Unit”, struttura interdisciplinare con l’intento di garantire percorsi diagnostico-terapeutici basati su standard qualitativi e omogeneità di gestione e quello di Centro referente  regionale delle Porfirie e malattie rare come anche rilevante il ruolo di centro sentinella della UOC Dermatologia Infettiva per le malattie sessualmente trasmesse (MST).

La situazione attuale, a fronte dei positivi risultati sul piano della Ricerca Traslazionale, riflette sul piano assistenziale ed economico le problematiche attuali degli IRCCS non trasformati in Fondazioni, tenuto anche conto del Parere favorevole della Regione Lazio al riconoscimento  di Istituti di Ricovero e Cura a Carattere scientifico di  IRE e ISG  ( n. U 00072 del 28-5- 2012 Commissario ad Acta).
La Legge 288/2003  indica chiaramente l’importanza delle Regioni nella gestione degli IRCCS con regime giuridico pubblico, non solo a livello amministrativo-sanitario ma anche finanziario. Peraltro, allo stato attuale la Regione non pone distinzione, nel sistema di remunerazione delle strutture sanitarie pubbliche tra Aziende Ospedaliere ed Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Non riconosce quindi la specificità, il livello qualitativo e, soprattutto, i maggiori costi che un IRCCS è chiamato ad affrontare per l’erogazione di prestazioni di ricovero e cura di alta specialità, sulle quali molto incide l’ attività di ricerca. Di fatto l’IRCCS risulta “penalizzato” in sede di remunerazione rispetto ad altre Aziende sanitarie, ivi comprese quelle ospedaliere. I DRG (ROD) in ambito IRCCS dovrebbero essere riconsiderati e soggetti a una differente valutazione da parte della Regione stessa, essendo le prestazioni assistenziali degli IRCCS, dalla degenza agli Ambulatori, più qualificanti proprio per la loro attività scientifica riconosciuta dal Ministero.
Un altro aspetto da considerare è la necessità di poter disporre di personale altamente qualificato. L’art. 11 del D.L. n. 288/2003, e  lascia irrisolta la questione relativa alla determinazione dei requisiti di accesso tra i dirigenti sanitari o di ricerca degli IRCCS sia pubblici che  privati. Risultano anche deficitari gli strumenti amministrativi per garantire un ruolo e una carriera ai ricercatori formati negli IRCCS, soprattutto quando l'IRCCS non è anche sede universitaria, e la disparità di trattamento nei confronti di IRCCS privati. Il merito scientifico dovrebbe essere invece altamente valorizzato negli IRCCS essendo  una premessa essenziale per poter premiare ed incoraggiare clinici e ricercatori, in particolari giovani ricercatori.
Un fattore rilevante per gli IRCCS  per gli IFO  è quello dell’inserimento del nostro sistema di ricerca all’interno della rete di Ricerca Europea. E’ forte la necessità che l’Italia sia maggiormente rappresentata nelle grandi istituzioni europee, come ad es. Horyzon 2020 (UE 1291/2013) od anche il Consiglio europeo delle ricerche, e l’Eurohorcs (associazione degli enti pubblici di ricerca). In questo ambito va  posto  in debita considerazione il problema degli IRCCS di piccole dimensioni ed in particolare dei monotematici. Il finanziamento attraverso i bandi della ricerca favorisce sicuramente IRCCS dotati di qualificato personale della ricerca  in quanto le commissioni (referee) sono composte in genere dai ricercatori (USA) piuttosto che da clinici.  Per poter concorrere all’assegnazione di bandi sia biomedici che clinici ministeriali e quindi acquisire competitività, occorre quindi assumere qualificato personale permanendo purtroppo il blocco del turnover e dei concorsi.    
La valutazione globale in definitiva  non deve prescindere dalla capacità individuale di performances scientifica. Al riguardo occorre incentivare la Farmacia l’Azienda Farmaceutica  San Gallicano, anche ai fini del ritorno economico. Efficienza e risparmio si possono ottenere attraverso una più attenta   programmazione dell’offerta, reingegnerizzando il rapporto ospedale-territorio, effettuando una efficace politica di prevenzione primaria e secondaria, una standardizzazione dei costi in rapporto a criteri di appropriatezza e costo efficacia, una convinta lotta agli sprechi, alla medicina difensiva, alla corruzione. La Dichiarazione di Vilnius enunciata dal Consiglio dei ministri della Sanità  europei (dicembre 2013) è significativa al riguardo e si propone di: aumentare gli investimenti nella promozione della salute e prevenzione delle malattie; garantire l'accesso universale di alta qualità, centrato sulle persone nei servizi sanitari, adottando mix di governance della domanda e dell’offerta sanitaria; assicurarsi che le riforme del sistema sanitario - compresa la pianificazione della forza lavoro - siano basate su prove e si concentrino sul rapporto costo-efficacia, la sostenibilità e il buon governo.                                                      

     



 Ricerca corrente

La Linea di Ricerca n°1 Dermatologia Infettivologica e Nosocomiale
(Resp. Prof. F. Ensoli)

riguarda due distinte macroareee. La prima macroarea è diretta alla caratterizzazione epidemiologica, clinica, microbiologica ed immunologica delle malattie infettive a trasmissione sessuale (MST). La seconda macroarea è rivolta alla caratterizzazione delle infezioni batteriche comunitarie e nosocomiali con l’obiettivo primario di ridurre il rischio infettivologico e migliorare l’assistenza sia in termini di appropriatezza che di efficacia. In particolare sono iniziati studi sui nuovi meccanismi di resistenza come la crescita in biofilm e/o l’attivazione di programmi adattativi sia a livello fenotipico che genotipico. In ambito nosocomiale sono stati definiti i percorsi diagnostici e implementati e le terapie antimicrobiche attraverso programmi di monitoraggio infettivologico e stewardship antimicrobiche. I sottoprogetti inseriti in questa linea di ricerca sono diretti alla caratterizzazione delle infezioni batteriche comunitarie e nosocomiali  in particolare cutanee come le dermatiti da MRSA, con l’obiettivo primario di ridurre il rischio infettivologico.
I principali progetti di studio della Linea 1 sono:
a) Epidemiologia clinica dell’infezione da HIV. Fattori di rischio. Sieroconversione. Studi genotipici e farmacoresistenza (Resp. Dr.ssa A.Latini; Dr. G. Impara; Dr. M. Giuliani; Dr.ssa F. Pimpinelli; Dr.ssa P. Cordiali-Fei; Dr. A. Cristaudo; Dr. F. Ensoli)
b) Sviluppo clinico del vaccino contro HIV/AIDS basato sulla proteina Tat di HIV (Resp. Dr. F. Ensoli; Dr.ssa A.Latini; Dr. G.Impara; Dr. M.Giuliani; Dr.ssa F. Pimpinelli; Dr. A. Cristaudo)
c) Epidemiologia e caratterizzazione citologica, virologica ed immunologica delle lesioni HPV-correlate (Resp. Dr.ssa F.Pimpinelli; Dr.ssa A. Latini; Dr. M. Giuliani; Dr.ssa P.Cordiali-Fei; Dr.ssa G.Donà; Dr.ssa V.Bordignon; Dr.G.Impara; Dr. D.Moretto; Dr.ssa A.Giglio; Dr. A.Cristaudo; Dr.F.Ensoli)
d) Epidemiologia clinica e caratterizzazione microbiologica e molecolare delle infezioni da T. Pallidum, delle infezioni gonococciche e delle uretriti e cerviciti da Chlamydia (Resp. Dr.ssa A.Latini; Dr.ssa G.Prignano; Dr.ssa F.Pimpinelli; Dr. D.Moretto; Dr.ssa A.Giglio; Dr.G. Impara; Dr. A.Cristaudo; Dr. F.Ensoli)
e) Caratterizzazione microbiologica delle infezioni da “alert organisms” (MDR) in ambiente ospedaliero e comunitario (Resp. Dr.ssa G.Prignano; Dr.ssa V.Bordignon; Dr.ssa P.Cordiali-Fei; Dr.ssa MT.Gallo; Dr. L.Toma; Dr. Bracco; Dr.F.Ensoli)
 
La  Linea di ricerca n°2  “Dermatologia Oncologica”
(Resp Dr.ssa C. Catricalà)
Si  occupa dello studio del melanoma familiare e del melanoma primitivo multiploe dello studio clinico, dermoscopico, confocale e istologico del melanoma acromico. I principali progetti di studio della Linea 2 sono:
a) Studio del melanoma familiare e del melanoma primitivo multiplo  (Resp. Dr.ssa C. Catricalà, Dr.ssa P. De Simone)
b) Studio dei meccanismi di controllo della proliferazione e del differenziamento dei melanociti (Resp. Dr.ssa V. Maresca)
c) Caratterizzazione degli aspetti peculiari della regolazione del pathway di Wnt/beta-catenin nella linea melanocitaria (Resp. Dr.ssa B. Bellei, Dr.ssa D. Kovacs)
d) Studio delle lesioni pigmentate nelle regioni genitali esterne femminili (Resp. Dr.ssa A. Ferrari, Dr. P. Buccini, Dr.ssa A. Carbone, Dr.ssa M. Agozzino, Dr.ssa C. Catricalà)
e) Rete Oncologica per i Tumori Rari della Cute nella Regione Lazio (Sindrome di MUIR-TORRE, Carcinoma di Merkel, Dermatofibrosarcoma) (Resp.Dr.ssa C. Catricalà, Dr. P. Donati)
f)   Terapie non chirurgiche dei NMSC. (Resp.Dr.ssa C. Catricalà, Dr.ssa L. Eibenschutz, Dr.ssa A. Carbone, Dr. V. Silipo).
 
La Linea di Ricerca n°3 “Dermatologia Clinica e Infiammatoria
(
Resp. Prof. E. Berardesca)
Si occupa di  studi clinici e sperimentali di quadri dermatologici di frequente interesse sia dal punto di vista epidemiologico che terapeutico, quali psoriasi ed eczemi, patologie su base infiammatoria che rappresentano la maggior parte delle dermatosi che si riscontrano nella pratica clinica. Sono previste 4 macroaree, rispettivamente, Dermatosi  infiammatorie, Dermatosi  autoimmuni, Dermatosi degenerative,  Metabolomica cutanea, che hanno riguardato  i seguenti Progetti:
a) Utilizzo della microscopia confocale in vivo nella diagnosi di psoriasi e in altre dermatosi (Resp. Dr.  M. Ardigo’)
b) Psoriasi e recettori PPAR (Resp. Dr. M. Picardo)
c) Studio osservazionale sull’uso dell’ecografia articolare con mezzo di contrasto nella diagnosi e nel follow up di pazienti con artrite psoriasica (Resp. Dr. C. Bonifati)
d) Possibili alterazioni morfo-funzionali valutate mediante risonanza magnetica ad alto campo (RMN 3 tesla) di specifiche aree cerebrali in pazienti psoriasici con e senza depressione maggiore (MDD) (Resp. Dr. C. Bonifati)
e) Studio pilota tramite risonanza magnetica nucleare ad alta definizione (RMN 3 tesla) per la diagnosi precoce di spondilite psoriasica e sua risposta terapeutica ai farmaci (FANS, DMARDS e anti-TNF) correntemente registrati per la terapia dell’artrite psoriasica (Resp. Dr. C. Bonifati)
f)   Studio di nuovi protocolli e nuove sorgenti in fototerapia (Resp. Dr. G. Leone)
g) Dermatite atopica  (Resp. Dr. A. Cristaudo)
h) Valutazione delle capacità irritative e/o sensibilizzanti di alcuni metalli di transizione (studio in vivo ed in vitro) (Resp. Dr. A. Cristaudo)
i)   Analisi di mediatori biologici nell’orticaria cronica in relazioni a differenti quadri clinici e all’indice della qualità della vita (Resp. Dr. A. Cristaudo)
j)   Dermatosi professionali (Resp. Dr. A. Cristaudo)
k) Meccanismi patogenetici nei processi degenerativi e cicatriziali (Resp. Dr.ssa G.Cardinali, Dr.ssa E. Flori)
l)   Invecchiamento cutaneo: approccio farmacologico e cosmetico (Resp. Dr.ssa N. Cameli)
m)   Disturbi della pigmentazione: acromie, ipercromie (Resp. Dr.ssa Cameli)
n) Vitiligine (Resp. Dr. M. Picardo, Dr.ssa L. Dell’Anna)
o)Vitiligine: studio di nuovi approcci terapeutici  (Resp. Dr. G. Leone)
p) Patologie cutanee d’interesse per la definizione delle relazioni tra lipidoma cutaneo e parametri clinici (Resp. Dr.ssa E.Camera)
 
La Linea n.4 “Porfirie e Dermatosi Rare”
(Resp. Dr. G. Biolcati)
si occupa dello studio sulle Porfirie e Dermatosi Rare, altrimenti definite  malattie “orfane”. L’Istituto ha una tradizione decennale per la ricerca, la prevenzione e la cura delle Porfirie e dermatosi rare di interesse dermatologico. In considerazione della casistica clinica e delle attuali potenzialità di ricerca traslazionale dell’Istituto, è in corso il coordinamento a livello europeo di metodologie analitiche, ai fini di una corretta gestione diagnostica  e terapeutica di questa patologia. I principali progetti di studio della Linea sono:
a) Sarcoma di Kaposi  (Resp. Dr.ssa A.Latini, Dr.ssa P.Cordiali-Fei, Dr.ssa E. Trento,  Dr. C.Cota, Dr. M. Ardigò, Dr. F.M. Solivetti, Dr.ssa F. Elia, Dr. A. Cristaudo, Dr. G. Biolcati, Dr. L. Barbieri, Dr. A. Bonadies, Dr.ssa S. Bucher)
b) Lichen Sclero-Atrofico (Resp. Dr.ssa A.Latini, Dr.ssa M. Tedesco, Dr. C.Cota, Dr.ssa A. Scarabello, Dr.M. Giuliani, Dr.ssa S. Bucher, Dr. A. Cristaudo, Dr. G. Biolcati)
c) Metodiche biochimiche e test genetici in pazienti affetti da patologie rare (Resp. Dr.ssa A. Macrì, Dr.ssa C.Aurizi, Sig.ra F.Sorge, Dr.ssa A.Pitisci, Dr.L.Barbieri, Dr.G.Biolcati)
d) Dermatiti Autoimmuni (Resp. Dr.ssa A.Mussi, Dr.ssa S.Trincone, Dr.ssa A.Mastrofrancesco, Dr.ssa G.Cardinali, Dr.A.Cristaudo, Dr. M.Picardo).

    


 Rivista IFO Esperienze dermatologiche

Rivista Esperienze dermatologiche
  • Rivista Esperienze dermatologiche
Di prestigio per l’Istituto la recente indicizzazione della Rivista Esperienze dermatologiche, edita dagli IFO e rivista scientifica ufficiale dell’ADOI (Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani). Va ricordato che la rivista “Bollettino dell’Istituto San Gallicano” venne promossa  nel 1873 dal  Primario Pietro Schilling con l’intento di  portare l’esperienza clinica dell’Ospedale a conoscenza dei medici soprattutto non specialisti.

Rivista di Dermatologia
Periodicità: Trimestrale
Bollettino dell’Istituto Dermatologico San Gallicano
Organo Ufficiale dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani - A.D.O.I.
Pubblicazione segnalata su: EMBASE, Scopus
P.ISSN 1128-9155
 
COMITATO DI REDAZIONE
Direttore Responsabile / Chief Editor: Ada AMANTEA - Istituto Dermatologico S. Gallicano – IRCCS
 

 Sistema di gestione per la qualità

Il modello organizzativo dall’Istituto è stato mantenuto attivo, Con vari rinnovi da parte di Ente Terzo.
La logica del Sistema di Gestione per la Qualità è basata sul concetto di “standardizzazione” delle attività sia clinico-assistenziali sia di ricerca con l’obiettivo di raggiungere criteri di efficacia e di efficienza nel rispetto di:
- Impianto normativo comunitario nazionale e regionale;
- Impianto Organizzativo e Regolamenti Interni dell’Istituto (delibere, ordini di servizio, comunicati, linee guida interne, raccomandazioni, piani della sicurezza etc.).

La struttura del Sistema di Gestione per la Qualità prevede:
·  Protocolli diagnostico terapeutici relativi ad aspetti di “merito” delle attività clinico assistenziali;
·  Procedure relative ad attività di “metodo” (aspetti organizzativi) sia per attività clinico-assistenziali sia per attività di ricerca.
La piena funzionalità del Sistema di Gestione per la Qualità, è perseguita dalla Direzione (Direzione Generale, Direzione Scientifica, Direzione Sanitaria di Presidio) attraverso la definizione annuale di Politica per la Qualità che si esplicita in Obiettivi tangibili e verificabili quali indicatori della realizzazione della politica sanitaria dell’Istituto, suddivisi in obiettivi scientifici e obiettivi di efficienza clinico sanitaria tra i primi rientrano quelli della ricerca corrente e finalizzata, il cui committente istituzionale, il Ministero della Salute, ha definito i criteri di monitoraggio attraverso IF (ricerca traslazionale), trasferibilità della ricerca e capacità di attrazione di risorse esterne.
 
La certificazione ISG è stata rinnovata e aggiornata secondo lo standard ISO 9001:2008 con il seguente scopo di certificazione:
“Erogazione dei servizi di diagnosi e cura di affezioni cutanee infiammatorie, oncologiche, infettive e allergologiche e professionali attraverso la diagnosi clinica, indagini di laboratorio e tecniche strumentali; relativo trattamento in regime di degenza ordinaria, day e week hospital, day surgery ed attività ambulatoriale, incluse le attività' cliniche e traslazionali relative a: Melanoma Unit, malattie rare, malattie sessualmente trasmesse. Gestione di progetti di ricerca e sperimentazione clinica in ambito dermatologico. progettazione ed erogazione di attività ed eventi scientifico-culturali in ambito dermatologico”.
 
Certificato di Conformità alla Buona Pratica di Laboratorio (BPL) per la UOC Fisiopatologia Cutanea, con idoneità ad effettuare studi in vitro di “fototossicità, citotossicità ed attività antinfiammatoria di molecole secondo quanto definito nel D.L. n.50 del 02 marzo
Autorizzazione n 2012/10 del 03.04.2012 rilasciata da Ministero Salute
 
Manuale Qualità

    


 Convenzioni

Le convenzioni hanno lo scopo di favorire rapporti di collaborazione con Istituti di Ricerca, Università, Ospedali ed altri Istituti Scientifici e di favorire attività comuni in campo clinico e di ricerca traslazionale.
Nell’ambito dei collegamenti con il territorio è continuata la partecipazione dell’Istituto alla Rete oncologica regionale con l’Unità operativa Melanoma Unit, che consente attraverso l’azione coordinata e interdisciplinare di diagnosi e terapia, la prevenzione e follow-up nei confronti di questo tumore a prognosi severa. La collaborazione con l’IRCCS Oncologico - Istituto Regina Elena, prevede interazione e lo scambio delle competenze e delle conoscenze di molteplici servizi comuni ai due IRCCS che caratterizza da anni l’attività della Dermatologia oncologica.
Una particolare attenzione è stata posta alla collaborazione con L’Istituto Superiore di Sanità con cui è stata stabilita una piattaforma comune per realizzare programmi scientifici di natura epidemiologica, preventiva clinica e sperimentale in vari settori. Lo dimostra un’ unità concertata presso l'ISG per lo sviluppo di vaccini quali le infezioni da HIV e HPV. Nell'ambito di tale specifico accordo quadro sono stati avviati studi sulle preparazioni vaccinali nel campo della malattia HIV da condursi in Europa (AVIP) e nei Paesi in via di sviluppo (Sud Africa). In tale ambito l’Istituto ha partecipato attivamente allo Sperimentazione Clinica di Fase II (ISS T-003) del vaccino basato sulla proteina Tat di HIV-1, coordinata dalla Prof.ssa B. Ensoli del Centro Nazionale AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità insieme al National Department of Health del Sudafrica e finanziato dal Ministero degli Esteri (MAE).
Di particolare prestigio la collaborazione con l’Istituto IARC di Lione con l’intento di implementare le ricerche biomolecolari di patologie cutanee HPV-correlate. E’ stata anche attivata la  collaborazione IRE e ISG  con la MD Anderson Cancer Center, University of Texas, tra i centri oncologici più prestigiosi al mondo. Il Centro ha ottenuto negli ultimi anni il punteggio massimo tra le strutture dedicate a pazienti affetti da neoplasie.
Tra le collaborazioni scientifiche con Università da segnalare il protocollo d'intesa siglato con l'Università Campus Bio-medico di Roma il funzionamento della Scuola di Specializzazione in Patologia clinica.

Il Protocollo d'intesa con l'Università di Miami, nel campo della didattica, formazione e ricerca in ambito dermatologico, ed infine la Convenzione e l’Università di Cagliari.