Radioterapia

Foto (piccola)

Giuseppe Sanguineti

 Attività

L’Unità Operativa Complessa è dotata dell'esperienza e della tecnologia che permettono la realizzazione di tecniche di irradiazione di elevata precisione quali:
- la Radioterapia a Intensità Modulata (IMRT),
- la Radioterapia Volumetrica (VMAT),
- la Radioterapia stereotassica cerebrale (SRS) e corporea (SBRT),
- la radioterapia guidata dall’imaging (IGRT)
- la RADIOCHIRURGIA ROBOTICA CON CYBERKNIFE.
Sono disponibili anche tecniche di controllo dei movimenti respiratori, onde minimizzarne l’effetto confondente la posizione del bersaglio da irradiare, e di ‘tracking’ del bersaglio tramite il posizionamento di reperi radioopachi.
 
Una costante collaborazione con la Radiologia e Medicina Nucleare consente di avere accesso ad esami sofisticati ed indispensabili per la corretta identificazione della posizione della malattia prima della pianificazione del trattamento, come la Risonanza Magnetica e TC PET. 
 
Presso la Radioterapia dell’Istituto vengono quindi offerte tutte le metodiche d’avanguardia per la cura dei tumori con radioterapia a fasci esterni. Il trattamento può essere eseguito in regime Istituzionale, cioè a carico del Sistema Sanitario Nazionale, oppure in regime di attività libero professionale intramoenia.
 

 Cyberknife

Image Cyberknife

CyberKnife è il sistema robotico per la radiochirurgia, unico per potenzialità e precisione del trattamento dei tumori ed appena installato (luglio 2017) presso la Radioterapia dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena. La caratteristica principale è di erogare un fascio di radiazioni più grande rispetto alle versioni precedenti, aumentandone la rapidità di esecuzione e allargandone le indicazioni. E' la seconda macchina installata in Italia.

Il sistema Cyberknife si compone di un braccio robotico che muove un acceleratore lineare che produce fasci di radiazioni ionizzanti ad alta carica energetica. Una delle peculiarità del Cyberknife è quella di muoversi con 6 gradi di libertà attorno al paziente, permettendo l’irradiazione da molteplici punti intorno al paziente stesso. Il sistema di guida mediante immagini permette la correzione automatica della direzione del fascio di trattamento in funzione dello spostamento del target, con una precisione di 0,5 mm, senza ricorrere a sistemi invasivi di immobilizzazione del paziente. Inoltre, grazie al sistema di rilevamento e compensazione del respiro, CyberKnife è l’unico sistema al mondo che sincronizza il movimento del LINAC con quello della lesione dovuto al respiro del paziente.
L’acceleratore lineare produce raggi X con un’energia di 6MV e dimensioni del fascio da 5 mm a 60 mm: permette quindi di trattare lesioni localizzate di diversa grandezza, da molto piccole fino ad alcuni centimetri di diametro, generando elevato numero di fasci di radiazioni ad orientamento 3D con distribuzione di dosi altamente conformali, risparmiando così il tessuto sano.

Numerosi sono i benefici rispetto alle procedure di radioterapia tradizionali:
• minori sedute di trattamento
• minore invasività
• maggiore precisione e salvaguardia dei tessuti sani accanto al bersaglio
• riduzione degli effetti collaterali
• mantenimento di una buona qualità di vita
• riduzione del dolore
• aumento del controllo del tumore a lungo termine

L’entità del beneficio dipende da numerosi fattori, come per esempio l’estensione e le dimensioni della malattia, la vicinanza di organi sani, la presenza di sintomi alla diagnosi, per cui una preliminare vista specialistica radioterapica sarà in grado di determinare se in un determinato caso specifico esistono vantaggi aspettati da una eventuale terapia con Cyberknife rispetto alla terapia tradizionale.

La visita presso l'ambulatorio dedicato alla radiochirurgia con Cyberknife fornirà tutte le indicazioni per i singoli casi. Per prenotare consulta di seguito le modalità di accesso.


 

 Percorso clinico

L'attività della radioterapia è gestita da una rete informatizzata che integra tutte le risorse tecnologiche a disposizione ed accompagna il paziente nel suo percorso informatizzato

Quasi tutti i tumori possono beneficiare della radioterapia, in particolare i seguenti:
  •  tumori della prostata
  •  polmone
  •  mammella
  •  ginecologici
  •  gastroenterici
  •  uro-genitali
  •  testa/collo
  •  cervello
  •  linfomi
  •  in più la palliazione dei dolori delle metastasi ossee
 
 

 Collaboratori

Coordinatore Infermieristico
Paolo Di Ridolfi
 
Personale infermieristico
Lucia Caramadre
Antonio Chinni
Barbara Giardina
Luciano Bigiarini

Personale ausiliario

Rita Bocanelli

Personale tecnico
Vincenzo Lunghi  lunghi@ifo.it
Gaetano Salviati
Stefano Mei
Martino Minutello
Teresa Gabriele
Flavio Di Giammaria
Laura Canciani
Francesca Marcelli 
Maria Vorzillo
Alessandro Labonia
Carmelo Mafrica
Barbara Todisco
Rodolfo De Leo
Fabrizio Domonici
Fabio Bedini
Stefano Pepe  

 Dove siamo/Modalità di accesso

La radioterapia si trova al Piano -3, vi si accede con l'ascensore 

PRIMA VISITA

E' necessaria una richiesta per “prima visita radioterapica” su ricettario del Servizio Sanitario Nazionale con indicazione della diagnosi.
E’ importante produrre  tutta la documentazione relativa a interventi o esami effettuati in altra struttura ospedaliera perché la valutazione dell'Oncologo Radioterapista sia completa. Per la eventuale trasmissione di documentazione si può utilizzare il numero di fax 06 5266 6654.

Dopo la prima visita, se è confermata l’indicazione alla radioterapia, sarà predisposto un programma di trattamento: il paziente sarà  successivamente contattato a seconda delle priorità cliniche relative alla patologia di cui è portatore  e della disponibilità di risorse, per le procedure di preparazione (simulazione).
In questo arco di tempo, per qualsiasi necessità, è possibile fare riferimento all'Accettazione della Radioterapia dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00(Tel 06 5266 6013; e-mail: radioterapia@ifo.gov.it). A ciascun paziente le indicazioni sulla data di inizio del trattamento saranno fornite dall'Oncologo Radioterapista di riferimento.
 
VISITE DI CONTROLLO
Per questa prestazione è necessaria una richiesta per “visita radioterapica di controllo” su ricettario del Servizio Sanitario Nazionale preferibilmente con indicazione della diagnosi.
 
Per gli appuntamenti in libera professione ( intramoenia) leggi qui

 Progetti ricerca

Sono in corso numerosi studi clinici per validare e applicare le sofisticate tecniche disponibili. In particolare, sono stati iniziati studi sui tumori prostatici e pelvici per verificare la possibilità, con le nuove tecniche, di somministrare dosi più elevate per aumentare la probabilità di controllo del tumore senza incrementare la tossicità. Inoltre, l'integrazione tra le diverse discipline ha contribuito a costituire un nuovo standard di trattamento in diverse situazioni cliniche, con la creazione di progetti come la diagnosi e terapia dei tumori del retto e della prostata che coinvolgono diverse discipline e laboratori sperimentali per uno studio completo clinico e sperimentale in grado di fornire informazioni utili ad una più approfondita gestione dei pazienti dalla diagnosi alla terapia e al follow-up.

Infine, sono in corso studi di radioterapia intraoperatoria sui tumori della mammella, della prostata, della testa/collo, e dell'utero, allo scopo di evitare lunghi cicli di radioterapia, spesso fuori tempo per le lunghe liste di attesa, contribuendo anche alla riduzione dei tempi di attesa per coloro che necessitano di trattamenti convenzionali.