Linee di Ricerca Corrente

 La Ricerca Corrente è stata svolta secondo le quattro linee concordate con il Ministero della Salute per il triennio 2018-2020:

 
1. STUDI PRECLINICI   
La cute è responsabile dell’omeostasi tra ambiente esterno e ambiente interno, e rappresenta un prezioso modello di studio sui meccanismi di risposta a stimoli ambientali, inclusa la relazione tra ospite e microbioma, e sullo sviluppo dei processi infiammatori e neoplastici. La creazione di modelli in vitro sull’interazione tra microbioma e cute e l’analisi delle alterazioni biochimiche alla base dei processi patologici sono necessari per la definizione dei meccanismi patogenetici e l’individuazione di target terapeutici specifici. In particolare, la definizione di adeguati modelli per lo studio delle interazioni tra cellule residenti e transienti della cute è fondamentale per esplorare ed individuare i meccanismi di insorgenza di patologie infiammatorie, degenerative o neoplastiche e concorre ad offrire le basi per la valutazione dei meccanismi di rigenerazione tissutale, rappresentando, in ultimo, un presupposto essenziale per l’individuazione di target terapeutici appropriati.
Obiettivi
Analisi del microbioma nelle patologie infiammatorie cutanee quali dermatite atopica, acne e psoriasi. Analisi del microbioma nelle ferite difficili. Sviluppo di nuovi test per la caratterizzazione del biofilm microbico e valutazione di meccanismi patogenetici indotti da ceppi microbici produttori di biofilm. Meccanismi di controllo della proliferazione e differenziamento dei cheratinociti. Studio del cross-talk tra popolazioni cellulari in processi infiammatori e degenerativi cutanei. Analisi del microambiente intra- ed extracellulare nella patogenesi e sviluppo di neoplasie cutanee. Impatto di fattori di crescita e interazioni cellulari nei processi rigenerativi tissutali (medicina rigenerativa).
 
2. MECCANISMI PATOGENETICI E BIOMARCATORI
L’identificazione di marcatori clinici, bioumorali o molecolari è un presupposto alla “medicina di precisione”. I biomarcatori devono permettere una caratterizzazione e classificazione di severità delle patologie dermatologiche, avere un valore predittivo e fornire indicazioni utili per l’approccio terapeutico e il relativo follow-up. Vanno identificate e considerate distinte le alterazioni indotte dall’ambiente da quelle prodotte dai metabolismi endogeni. Gli obiettivi riguardano profili di interazione microbioma/cute e l’evoluzione di patologie oncologiche, autoimmuni e infiammatorie. La ricerca di alterazioni geniche contribuisce alla classificazione delle lesioni “a rischio” per le trasformazioni neoplastiche e alla diagnosi precoce. L’approccio lipidomico permette un’analisi delle alterazioni lipidiche cutanee e sistemiche associate alle patologie infiammatorie e degenerative e la ricerca di marcatori di alterazioni della barriera cutanea. Le attività rappresentano la traslazione degli studi sperimentali alla clinica. Le patologie infiammatorie cutanee hanno un substrato patogenetico che spesso riconosce meccanismi comuni, legati all’infiltrazione della cute e conseguente produzione di mediatori di attività infiammatorie da parte di cellule immunoinfiammatorie. L’induzione dei processi immunoreattivi, infiammatori o trasformativi, può essere innescata da cause diverse, che includono modificazioni del microbioma cutaneo, esposizione a sostanze allergizzanti, irritanti o mutagene, alterazioni della costituzione e funzione di barriera della cute, con modificazioni della componente proteica o di quella lipidica. Le diverse popolazioni cellulari cutanee possono diventare il target di processi infiammatori e/o trasformativi. L’identificazione di marcatori e/o profili bioumorali, cellulari o microbici è necessaria per fornire elementi di diagnosi precoce, valutazione prognostica e indicazioni terapeutiche.
OBIETTIVI
Identificazione di marcatori cellulari, bioumorali, lipidici e di profili della composizione del microbioma in patologie dermatologiche infiammatorie, autoimmuni, infettive e neoplastiche. Definizione di algoritmi videomicroscopici di lesioni pigmentarie “a rischio” e correlazione con gli aspetti clinici, istologici  e genetici
Risultati attesi.Validazione di marcatori di valore diagnostico/predittivo in patologie immuno-infiammatorie cutanee. Identificazione dì alterazioni dei profili di composizione del microbioma in patologie infiammatorie e neoplastiche cutanee. Correlazione tra funzione “di barriera” cutanea e sviluppo di fenomeni immuno-reattivi ed infiammatori cutanei. Identificazione di marcatori lipidici di attività in patologie infiammatorie. Identificazione di caratteristiche cliniche, videodermatoscopiche e molecolari di lesioni a rischio neoplastico e tumori rari.
 
3. SPERIMENTAZIONE CLINICA
Le patologie dermatologiche hanno un’elevata incidenza nella popolazione generale e la richiesta di prestazioni è seconda solo a quella per patologie cardiologiche. Le infezioni a trasmissione sessuale mantengono un impatto elevato sulla popolazione generale e rappresentano un rilevante elemento di importazione generato anche dai fenomeni migratori. D’altra parte, i meccanismi patogenetici responsabili dello sviluppo di patologie infiammatorie, degenerative e neoplastiche cutanee sono analoghi a quelli che innescano simili patologie in altri organi ed apparati. La conduzione di sperimentazioni cliniche dirette a validare nuovi strumenti diagnostici, prognostici, terapeutici in dermatologia acquista una particolare rilevanza per il S.S.N., sia per fornire risposte appropriate alla crescente richiesta specialistica sia come modelli di gestione clinica e terapeutica trasferibili ad altre malattie sistemiche. La sperimentazione clinica è un passaggio della ricerca traslazionale, diretto a trasferire le acquisizioni scientifiche alla gestione clinica e terapeutica dei pazienti, attraverso la validazione del valore diagnostico e del potenziale predittivo di marcatori di patologia clinici, istologici, strumentali, microbiologici e bioumorali, la corretta individuazione di target terapeutici e la verifica di efficacia di nuovi approcci terapeutici. In particolare, la caratterizzazione delle fasi di malattia e lo sviluppo di approcci terapeutici innovativi è alla base di una moderna medicina di precisione, diretta a garantire appropriatezza ed efficacia della gestione clinica e terapeutica e ad esaltare il corretto utilizzo delle risorse umane ed economiche disponibili.
OBIETTIVI
Validazione di parametri clinici, istologici, strumentali, microbiologici, bioumorali per il monitoraggio clinico e terapeutico di malattie infettive di interesse dermatologico, incluso lo sviluppo di farmaco-resistenza, malattie flogistico/degenerative, malattie autoimmuni, malattie neoplastiche. Validazione clinica di nuovi approcci terapeutici. Risultati attesi. Validazione di algoritmi diagnostici e del valore predittivo di parametri clinici, istologici, microbiologici, bioumorali e strumentali sviluppati anche con tecniche non invasive per l’inquadramento nosologico e la gestione clinica e terapeutica di malattie dermatologiche con interessamento cutaneo e/o sistemico. Validazione di protocolli terapeutici innovativi per patologie distrettuali e con interessamento sistemico.
 
4. DERMATOLOGIA CLINICA E IMPATTO SU SISTEMA SANITARIO NAZIONALE E REGIONALE (SSN/SSR),  IMPLEMENTAZIONE DI RETI DI PATOLOGIA (MR) E ATTIVITA’ DI FORMAZIONE
La linea di ricerca mira a validare e trasferire al SSN modelli gestionali diretti a garantire appropriatezza prescrittiva e ottimizzazione delle risorse nella gestione malattie oncologiche, infiammatorie, infettive e tropicali di interesse dermatologico. La promozione di strategie preventive, cliniche e terapeutiche di contrasto alle malattie dermatologiche, incluse le patologie da importazione generate dai flussi migratori e necessita di programmi di sorveglianza epidemiologica ed attività formative specifiche con studi epidemiologici su malattie infettive e prevenzione vaccinale (HPV) di gruppi di popolazione a rischio, validazione di tecniche di diagnosi precoce, valutazione farmacoresistenze, ottimizzazione di metodiche non invasive per l’ottimizzazione terapie biologiche, promozione strategie di contrasto patologie da importazione e malattie tropicali.
L’ottimizzazione degli outcomes clinici in dermatologia oncologica ed infiammatoria e in dermatologia infettiva e tropicale, richiede nuovi approcci gestionali adeguatamente validati che includano sorveglianza epidemiologica, prevenzione, diagnosi precoce e appropriatezza prescrittiva. Sono quindi necessari modelli organizzativi che rispondano a queste necessità e specifiche attività di formazione
OBIETTIVI
Validazione di tecniche molecolari per diagnosi precoce di infezioni di interesse dermatologico ad elevato impatto comunitario. Analisi di prevalenza/incidenza di infezioni sessualmente trasmissibili. Paradigmi diagnostici e terapeutici per la gestione e prevenzione delle infezioni da HIV e da HPV. Validazione di metodologie dirette al contenimento della dose di radiazioni utilizzate per monitoraggio strumentale di pazienti in follow-up. Promozione nazionale ed internazionale di strategie diagnostiche gestionali, preventive, cliniche e terapeutiche di contrasto alla diffusione di malattie tropicali e neglette.

Dati epidemiologici su prevalenza di malattie infettive a trasmissione sessuale e patologie tropicali. Impatto di strategie vaccinali anti-HPV in gruppi di popolazione maschile a rischio. Validazione di tecniche innovative per la diagnosi precoce di malattie a trasmissione sessuale e valutazione di farmacoresistenze virali e batteriche. Validazione di procedure per la riduzione delle dosi di radiazioni ionizzanti/mezzi di contrasto in follow-up strumentale. Validazione di metodiche strumentali per ottimizzazione della gestione di terapie biologiche. Promozione nazionale/internazionale strategie di contrasto alle patologie da importazione, malattie tropicali e neglette