Nuovo studio IRE

Image

Il gruppo di ricerca dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena diretto da Michele Milella dell’Oncologia Medica 1, ha identificato un nuovo marcatore genetico e molecolare che predice gli effetti di terapie antitumorali combinate. Lo studio è stato pubblicato in questi giorni sulla rivista internazionale Scientific Reports.

Il marcatore su cui hanno puntato i riflettori i ricercatori è la proteina oncosoppressore  PTEN: quando è assente o non è attiva, in particolari vie di segnalazione all’interno della cellula, la combinazione tra due farmaci antitumorali risulta sinergica e quindi “rafforza” l’effetto terapeutico, al contrario quando PTEN  è presente la combinazione degli stessi farmaci non solo è inefficace ma addirittura risulta tossica per il paziente.
 
 “In un ampio pannello di linee cellulari tumorali umane che abbiamo distinto per la presenza o assenza della proteina PTEN – spiega Ludovica Ciuffreda, autrice dello studio -   abbiamo esaminato gli effetti dell’inibitore di MEK Trametinib e di quello di mTOR Everolimus da soli o in combinazione. I risultati ottenuti hanno messo in evidenza che l’assenza di PTEN rende le cellule resistenti al trattamento con Trametinib, viceversa sensibili alla combinazione farmacologica rispetto alle linee dove  PTEN è presente e attivo.”
 “Il ruolo emergente di PTEN come marcatore predittivo, in grado anche di aiutare il medico nella decisione circa il dosaggio del farmaco utilizzato,  – concludono le ricercatrici Italia Falcone, Fabiana Conciatori, Chiara Bazzichetto - pone le basi per la ricerca di strategie terapeutiche antitumorali sempre più mirate e personalizzate.”
 
Michele Milella1*§, Italia Falcone, Fabiana Conciatori1, Silvia Matteoni1, Andrea Sacconi2, Teresa De Luca3, Chiara Bazzichetto1, VincenzoCorbo7, Michele Simbolo7, Isabella Sperduti4, Antonina Benfante8,AnaisDel Curatolo1, Ursula Cesta Incani1, Federico Malusa5, Adriana Eramo6, Giovanni Sette6, Aldo Scarpa7, Marina Konopleva9, Michael Andreeff9, James Andrew McCubrey10, Giovanni Blandino2, Matilde Todaro8, Giorgio Stassi8, Ruggero De Maria11, Francesco Cognetti1, Donatella Del Bufalo3, and Ludovica Ciuffreda1*.
Scientific Reports 7, Article number: 43013 (2017). doi:10.1038/srep43013