IRENE convegno

Image

Sabato 20 gennaio 2018 alle ore 9.00, a Roma presso l' Aula Magna della Facoltà Valdese di Teologia in Via Pietro Cossa 40, l'Associazione IRENE organizza il Convegno: “I diritti dei malati di tumore cerebrale: esperienze di continuità assistenziale nella Regione Lazio”

A confronto le migliori esperienze sanitarie nella Regione Lazio e il punto di vista dei pazienti per definire il percorso necessario a garantire a tutti i cittadini affetti da tumore cerebrale l’accesso a percorsi di cura di qualità attraverso l'adozione dei modelli innovativi di continuità assistenziale nel Sistema Sanitario Regionale.
Partecipano all’incontro Andrea Pace, Responsabile della Neurologia del Regina Elena insieme ad altri specialisti di cure domiciliari ematologiche e neuro-oncologiche del Policlinico Umberto I°, dell'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù.
 Seguirà una Tavola Rotonda in cui i rappresentanti della Regione Lazio, del Comune di Roma e degliIFO, tra cui il direttore generale Francesco Ripa di Meana,  si confronteranno con i rappresentanti delle associazioni dei pazienti.

Il tumore cerebrale è una malattia rara, spesso aggressiva con breve aspettativa di vita, che richiede una assistenza specialistica per i molti deficit che la progressione della malattia produce: fisici, cognitivi, di personalità. Ciò significa che il malato ha bisogno oltre che di cure mediche ed infermieristiche, di riabilitazione fisioterapica, logopedica, di supporto psicologico ed anche di assistenza personale quando le condizioni cliniche lo costringono a letto. In assenza di percorsi definiti e di un'adeguata assistenza a domicilio la famiglia deve sostenere costi umani e sociali elevati e spesso è costretta a ricorrere a ospedalizzazioni inappropriate. La risposta necessaria sono i servizi di cura domiciliare che rispondono all’esigenza di sviluppare una reale continuità assistenziale e una forte integrazione tra ospedale e territorio. Questi modelli assistenziali hanno l’obiettivo di mettere “in rete” le diverse risorse sanitarie e di offrire ai pazienti cure di qualità lungo tutto il percorso di malattia. Il risultato è quello di una migliore assistenza al malato, di una erogazione di risorse assistenziali modulata di volta in volta sui reali bisogni assistenziali, di una razionalizzazione delle cure e anche di una riduzione dei costi legata al contenimento dei ricoveri ospedalieri inappropriati.