Master Neuro Oncologia

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Il 17 e il 18 Maggio si svolge all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma il VII Master di Neuro-Oncologia finalizzato all’aggiornamento e alla formazione dei medici specialisti coinvolti nella complessa gestione dei percorsi diagnostico-terapeutici dei malati affetti da tumore del sistema nervoso. L’incontro rappresenta un momento di aggiornamento nel campo della ricerca, della diagnosi e del trattamento di alcuni dei principali oncotipi, vede la partecipazione di esperti ricercatori clinici e sperimentali, ed è una introduzione ai lavori dello Spring Meeting dell’Associazione Italiana di NeuroOncologia, in programma per il 19 Maggio. I responsabili scientifici del Master sono Carmine Maria Carapella, neurochirurgo IRE e Andrea Pace, Responsabile della Neuroloncologia IRE.

Novità nella classificazione dei tumori del sistema nervoso, prospettive aperte dalla biopsia liquida, trattamento integrato dei gliomi high, cure palliative e terapie di supporto, aggiornamenti sui tumori metastatici, terapie di supporto e low grade, gliomi low grade, epilessia tumorale e trattamento dei meningiomi sono i temi che saranno affrontati nelle due giornate.

Venerdì 18,  a conclusione dell’evento, si terrà la tavola rotonda su “La rete neuro-oncologica del Lazio e il modello di continuità assistenziale”, con indicazioni sul ruolo delle reti multispecialistiche nel percorso diagnostico-terapeutico integrato in neuro-oncologia.
Introducono Francesco Ripa di Meana, Direttore Generale degli IFO e Alessio D’Amato, Assessore alla Salute della Regione Lazio. Gianni Vicario, della Regione Lazio parlerà del documento di presentazione della rete. La tavola rotonda vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle ASL romane Roma 1, 2, 3 e degli specialisti delle principali strutture regionali coinvolte nel percorso neuroncologico,
 
“Il percorso di malattia nei pazienti affetti da neoplasia cerebrale – spiega Andrea Pace -  è caratterizzato da bisogni assistenziali di elevata intensità e complessità. I modelli di simultaneous care e l’integrazione precoce delle cure palliative affiancate alle cure attive antitumorali hanno un significativo impatto sulla qualità della vita, migliorano la qualità delle cure e riducono i costi del sistema sanitario.
L’offerta a tutti i cittadini residenti nella regione affetti da questa patologia di percorsi di continuità assistenziale, caratterizzati dall’integrazione tra strutture ospedaliere e servizi sanitari territoriali, è oggi un obiettivo realizzabile e risponde sia all’esigenza di razionalizzare i percorsi di cura per patologie rare e complesse sia allo stimolo delle associazioni di pazienti e familiari che richiedono di facilitare l’accesso di tutti i cittadini a modelli assistenziali di eccellenza. L’attuazione del percorso di integrazione tra strutture ospedaliere dedicate alla patologia neuroncologica e sanità territoriale si basa sulla creazione di una rete regionale che individui i centri di riferimento per tale patologia in grado di offrire un percorso assistenziale integrato basato su criteri e standard assistenziali condivisi."