Consegna certificazione ISO 9001-2008 agli IFO

Image
 
Si è svolta il 9 ottobre, la consegna della certificazione ISO 9001-2008 agli Istituti che dà il via ai lavori per la certificazione ISO 9001-2015 che secondo la nuova norma dal 2018 sarà obbligatoria per tutte le organizzazioni.
Il Direttore Generale, Francesco Ripa di Meana è intervenuto per sottolineare come la certificazione sia un percorso iniziato da tempo e che rappresenta non un punto di arrivo ma un percorso rivolto alla acquisizione sempre maggiore di responsabilità, di fiducia da parte di chi si rivolge alle nostre cure e di garanzia per le istituzioni con cui ci relazioniamo. “La responsabilità come valore fondante per ridurre il rischio e aumentare, l’efficacia delle cure, quindi la fiducia dei cittadini ed anche delle istituzioni che intendono investire qui in tecnologie, assistenza e ricerca.”
Ripa di Meana ha ricordato come le certificazioni per i nostri IRCCS  siano continue, dall’OECI che a livello europeo ci accredita come Comprehensive Cancer Center tra i primi 15 in Europa, alla visita del Presidente Mattarella lo scorso luglio. Anche questo un modo per attestare la qualità tecnologica, l’eccellenza delle cure e l’attenzione ai cittadini romani. Altre certificazioni in senso di accreditamenti sono in corso e vanno dalle ridefinizioni dei budget, al piano strategico, dagli investimenti nel parco tecnologico a quelli per la ricerca, dagli accreditamenti per i trial a quelli per le banche dei tessuti.
Non meno importanti sono la definizione del percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) per le varie patologie e che prevede oggi anche sperimentazioni di percorsi condivisi con i medici di base del territorio fino ai bollini rosa che ci riconoscono un attenzione particolare alla cura delle patologie femminili. A tutto questo si aggiunge l’accordo con la Sapienza per gli specializzandi, quindi un ulteriore accreditamento che nasce dalla condivisione di regole e di piani formativi altamente professionalizzanti.
Ma qual è la vera importanza di questa certificazione? Ripa di Meana l’ ha espresso così  “E’ la qualità di tutti noi impegnati in questo processo di certificazione. Il lavoro fatto ci ha trasformato da giudicati a giudici di noi stessi superando le qualsivoglia divisioni, c’è stato un impegno all’unisono, partecipazione e responsabilizzazione.”
E prima di lasciare la parola alla dott.ssa Cristina Ledda, dell’ente certificatore Bureau Veritas, ha di nuovo sottolineato :” Abbiamo fatto una sorta di autocertificazione verso noi stessi prima ancora della certificazione ISO e In questo momento la nostra sensazione, come management aziendale, è di aver fatto passi avanti sul fronte della qualità attivando processi prima di tutto interni all’azienda.”
Cristina Ledda nella sua lettura magistrale ha sottolineato il nuovo concetto di rischio introdotto dalla normativa: “contesto e parti interessate sono gli elementi che contraddistinguono il sistema sanitario moderno e sono elementi fondamentali e propedeutici alla gestione del rischio ma anche all’identificazione di opportunità per migliorarsi ed innovarsi.”
Superate le logiche delle procedure occorre identificare, analizzare, valutare, comunicare, controllare ed eliminare i rischi associati a qualsiasi attività o processo in modo da rendere l’organizzazione capace di minimizzare le perdite e massimizzare le opportunità, l’errore si attesta come un’opportunità per migliorare.
La ISO9001-2015 utilizza l’approccio che consente alle organizzazioni di pianificare i propri processi e le loro interazioni utilizzando le metodologie Plan-Do-Check-Act ( PDCA) e il Risk Based Thinking (RBT).
In pratica ed in un ottica di buon governo clinico, offre alla Direzione uno strumento di monitoraggio per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, di ottimizzazione delle risorse e di soddisfazione dell’utente. Facilita la gestione di processi in organizzazioni complesse e soprattutto genera un contesto organizzativo che valorizza al meglio le professionalità e fornisce quindi maggiori garanzie al paziente.