Palazzo Valentini ha ospitato il Premio Internazionale per la Ricerca Regina Elena 2026, un appuntamento di alto profilo che ha riunito esponenti del mondo scientifico, istituzionale e imprenditoriale attorno ai temi della longevità, della salute e dell'innovazione tecnologica in medicina. L'evento, promosso dall'Associazione Internazionale Regina Elena ODV (AIRH) in collaborazione con l'Associazione Giornalisti del Mediterraneo (AGM), ha visto la partecipazione come membro di giuria, il responsabile della comunicazione degli Istituti Fisioterapici Ospedalieri (IFO), che ha portato i saluti del Direttore Generale e del Direttore Scientifico dell'IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena.
Un legame, quello tra l'IFO e l'Associazione Regina Elena, tutt'altro che formale: nato dalla stessa visione di Regina Elena, che volle con determinazione un istituto dedicato alla cura dei tumori e alla ricerca di terapie innovative, quel vincolo si rinnova ogni anno nella convinzione condivisa che la ricerca scientifica rappresenti la migliore speranza da offrire a chi si ammala.

Il vincitore del Premio 2026
Il Premio Regina Elena 2026 è stato assegnato al prof. Roberto Bellotti, rettore dell'Università Aldo Moro di Bari, riconosciuto per i suoi studi in fisica medica e per le innovative applicazioni dell'intelligenza artificiale in ambito sanitario, in particolare nella diagnosi precoce delle patologie neurodegenerative. Il premio è stato consegnato sotto forma di una scultura dell'artista internazionale Federico Paris. Il Comitato Organizzatore, coordinato da Iuna Valeria Saggese ha attribuito speciali riconoscimenti come per citarne solo alcuni, all’ Istituto nazionale per la promozione della salute dei migranti e il contrasto delle malattie della povertà, il Premio Speciale alla Carriera al dottor Alessandro Frigiola, pioniere della cardiochirurgia pediatrica internazionale e alla regista del docufilm a lui ispirato, “La vita tra le mani”, Anna Carlucci. L’ Attestato di Merito “Italo Siniscalchi” per l’impegno sociale è andato alla Cooperativa Onlus “Il Tappeto di Iqbal” che lavora da oltre vent’anni nei quartieri più difficili di Napoli per il contrasto alla povertà educativa attraverso sport e arte. Vale la pena ricordare il prestigioso riconoscimento lo scorso anno, è stato assegnato alla Direzione Scientifica dell'IRE per lo studio European Oncology Quality Life Toolkit. Si tratta di un progetto incentrato sull'esperienza del paziente per la valutazione della qualità di vita, strumento considerato determinante per il progresso delle iniziative dell'Unione Europea nella lotta contro il cancro. Il riconoscimento ha sottolineato l'impegno dell'Istituto nel porre il paziente al centro della ricerca, non solo come soggetto di studio, ma come protagonista attivo nella misurazione degli esiti di salute.






