Al PLACE 2026 il Regina Elena porta al centro la cardio-oncologia: proteggere il cuore mentre si cura il tumore

Curare il tumore senza perdere di vista il cuore. È questa la sfida della cardio-oncologia, una disciplina relativamente giovane ma destinata a diventare uno dei pilastri della medicina oncologica dei prossimi anni.

Di questo si è parlato nell'ambito del Congresso Nazionale PLACE 2026, che ha dedicato una sessione alla cardio-oncologia, moderata da Fabio Maramao, responsabile della UOSD di Cardiologia degli IFO Istituto Nazionale Tumori Regina Elena. Specialisti provenienti da tutta Italia si sono confrontati sulle più recenti innovazioni e sulle prospettive di una disciplina in continua evoluzione.

I progressi delle terapie oncologiche hanno cambiato radicalmente la storia di molti tumori: oggi un numero sempre maggiore di persone guarisce o convive a lungo con la malattia. Questa nuova prospettiva pone però una sfida diversa. Alcuni trattamenti, pur essendo molto efficaci contro il tumore, possono infatti avere effetti sul sistema cardiovascolare, soprattutto nei pazienti già fragili o con fattori di rischio.

Nasce da questa esigenza la cardio-oncologia, un modello di cura che integra competenze oncologiche e cardiologiche per prevenire, riconoscere precocemente e trattare eventuali complicanze cardiovascolari, senza compromettere l'efficacia delle cure antitumorali. L'obiettivo non è soltanto gestire gli effetti collaterali, ma consentire al paziente di ricevere la migliore terapia possibile nelle condizioni di massima sicurezza.

La disciplina sta evolvendo rapidamente grazie all'impiego di tecnologie diagnostiche sempre più sofisticate. Ecocardiografia avanzata, risonanza magnetica cardiaca e tomografia computerizzata permettono oggi di individuare alterazioni della funzione cardiaca molto prima della comparsa dei sintomi, rendendo possibile un intervento tempestivo e spesso evitando l'interruzione dei trattamenti oncologici. Parallelamente cresce l'attenzione verso complicanze specifiche delle nuove terapie, come le miocarditi associate all'immunoterapia, e verso una gestione sempre più personalizzata del rischio cardiovascolare.

La cardio-oncologia rappresenta anche un esempio concreto di medicina multidisciplinare. Cardiologi, oncologi, radiologi, ematologi, infermieri e altri professionisti lavorano insieme per costruire percorsi assistenziali su misura, nei quali il paziente viene seguito lungo tutto il percorso di cura: prima dell'inizio delle terapie, durante i trattamenti e nel follow-up.

Le prospettive future indicano una crescita costante di questa disciplina. L'invecchiamento della popolazione e l'aumento della sopravvivenza dopo una diagnosi di tumore faranno crescere il numero di persone che convivono contemporaneamente con patologie oncologiche e cardiovascolari.

"L'invecchiamento della popolazione e il costante incremento della sopravvivenza dei pazienti oncologici renderanno sempre più frequente la coesistenza di patologie cardiovascolari e neoplastiche. La cardio-oncologia è destinata a evolvere da disciplina altamente specialistica a competenza sempre più trasversale, che dovrà entrare a far parte del patrimonio culturale e professionale di tutti gli specialisti coinvolti nella presa in carico del paziente", sottolinea Maramao.

In questo scenario, la cardio-oncologia è destinata a uscire dall'ambito dei soli centri altamente specializzati per diventare una competenza sempre più diffusa all'interno della rete sanitaria, contribuendo a rendere la medicina di precisione non solo più efficace contro il tumore, ma anche più attenta alla qualità e alla durata della vita dei pazienti.

Archivi
Logo Regione Lazio
Logo Istituti Fisioterapici Ospitalieri
Logo IRCCS Istituti Fisioterapici Ospitalieri

Via Chianesi 53 - 00144 Roma

Centralino+39 06 52661
Punto Informazioni +39 06 52665046

5 x 1000 a IFO:
CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIÙ

Partita IVA 01033011006

protocollo@cert.ifo.it

  • ACCREDITAMENTI
  • Logo Ministero della Salute
    Logo Salute Lazio

    © Copyright 2025 Istituti Fisioterapici Ospitalieri. Tutti i diritti sono riservati.