Giornata Nazionale del Sollievo 2026: agli IFO il dolore oncologico si può e si deve curare

Domenica 31 maggio si celebra la XXV Giornata Nazionale del Sollievo. In questa occasione gli IFO rinnovano il proprio impegno nel garantire ai pazienti oncologici il diritto alla cura del dolore, attraverso percorsi dedicati di Terapia del Dolore e un approccio multidisciplinare orientato alla qualità della vita.

Il dolore non deve essere considerato una conseguenza inevitabile della malattia. Oggi esistono terapie efficaci che consentono di controllarlo nella maggior parte dei casi, migliorando il benessere fisico, psicologico e relazionale delle persone.

Presso gli IFO è attivo l'Ambulatorio di Terapia del Dolore, dove i pazienti vengono seguiti attraverso percorsi personalizzati basati sulle più aggiornate evidenze scientifiche. L'approccio integra terapia farmacologica, tecniche interventistiche e il contributo di diverse professionalità sanitarie, con l'obiettivo di ridurre la sofferenza e migliorare la qualità della vita.

Il dolore oncologico può interessare fino al 75% dei pazienti nelle fasi avanzate della malattia. Per questo è fondamentale parlarne precocemente con il proprio medico e non attendere che diventi severo o invalidante.
La Giornata Nazionale del Sollievo, istituita nel 2001 e promossa dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, ha l'obiettivo di diffondere la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale e di promuovere un'assistenza sempre più attenta alla persona.

"Io mi prendo cura" è il messaggio scelto per l'edizione 2026. Un richiamo alla centralità della persona e alla necessità di garantire non solo cure efficaci, ma anche accompagnamento, ascolto e attenzione ai bisogni fisici, psicologici, sociali e relazionali.
Nel suo messaggio per la XXV Giornata del Sollievo, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha ricordato come «da venticinque anni questa Giornata ci vede tutti impegnati nel dare concretezza al messaggio di Gigi Ghirotti che richiamava l'attenzione sulla necessità di dare un volto sempre più umano al Servizio Sanitario Nazionale».
Il Ministro ha inoltre sottolineato i progressi compiuti grazie alla Legge 38 del 2010 sullo sviluppo delle reti di cure palliative e terapia del dolore, evidenziando la necessità di garantire un accesso sempre più uniforme a questi servizi su tutto il territorio nazionale.

Per gli IFO, prendersi cura significa anche questo: riconoscere il dolore, trattarlo tempestivamente e accompagnare ogni persona con competenza, attenzione e umanità lungo il proprio percorso di cura.

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