Ricerca e impresa si incontrano: il Trasferimento Tecnologico IFO a Meet in Italy for Life Sciences

Il 13 e 14 ottobre, all’Auditorium della Tecnica di Roma, gli IFO sono presenti con un proprio spazio espositivo al principale appuntamento nazionale dedicato alle scienze della vita
Portare i risultati della ricerca fuori dai laboratori e trasformarli in nuove cure, prodotti e servizi per i pazienti. Con questo obiettivo l’Ufficio di Trasferimento Tecnologico (TTO) degli IFO, Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e Istituto Dermatologico San Gallicano, partecipa oggi e domani a Meet in Italy for Life Sciences, all’Auditorium della Tecnica di Roma. Gli IFO sono presenti con un proprio spazio espositivo, punto di incontro con imprese, investitori ed enti di ricerca.
Promosso dal Cluster nazionale ALISEI, l’evento è da oltre dieci anni il principale luogo di confronto tra i protagonisti del settore: ricercatori, clinici, imprese, investitori e istituzioni provenienti da più di 30 Paesi. Tra i temi dell’edizione 2026 ci sono la competitività della ricerca, i partenariati tra pubblico e privato e proprio il trasferimento tecnologico. Accanto alla conferenza principale, il programma prevede laboratori tematici, un’area espositiva, spazi dedicati alle giovani imprese innovative e una piattaforma di incontri mirati tra aziende ed enti di ricerca.
Questa mattina allo spazio IFO sono passati i Direttori Scientifici dei due Istituti, Giovanni Blandino per il Regina Elena e Maria Concetta Fargnoli per il San Gallicano. Hanno salutato il gruppo del TTO e ribadito il valore strategico del servizio.  
«Un’idea nata in laboratorio diventa una cura soltanto se trova chi è in grado di svilupparla», ha dichiarato Giovanni Blandino. «Il Trasferimento Tecnologico è il tassello che completa il percorso della ricerca traslazionale. Ci permette di proteggere le nostre scoperte e di costruire con le imprese collaborazioni solide, perché i risultati arrivino davvero ai pazienti oncologici.»
«Essere qui significa cogliere nuove opportunità di dialogo tra ricerca e mondo produttivo», ha aggiunto Maria Concetta Fargnoli. «Occasioni di incontro e confronto come questa permettono di condividere competenze, conoscere i bisogni di innovazione delle imprese e individuare possibili collaborazioni, favorendo lo sviluppo di progetti con potenziali ricadute sulla cura dei pazienti.»
Il TTO IFO è stato istituito nel 2015, l’Ufficio è il ponte tra la ricerca degli Istituti e il mondo produttivo. Le sue attività si articolano in tre aree.
  • Valorizzazione dei risultati della ricerca. L’Ufficio fa emergere i risultati scientifici e mappa le competenze e le tecnologie presenti negli Istituti. Verifica con i ricercatori i requisiti per la tutela brevettuale e gestisce il portafoglio di brevetti nazionali, europei e internazionali. Sostiene inoltre gli accordi di licenza, cessione e collaborazione e quelli per il trasferimento di materiali e dati.
  • Sostegno al trasferimento. Diffonde tra i ricercatori la cultura della proprietà intellettuale e lo spirito imprenditoriale. Cerca nell’ecosistema dell’innovazione i partner più adatti a far incontrare domanda e offerta di ricerca. Studia bandi e nuove fonti di finanziamento.
  • Nascita di imprese spin-off. Accompagna i ricercatori che vogliono trasformare un’idea in impresa, dalla prima valutazione della proposta fino alla verifica di eventuali conflitti di interesse.
L’Ufficio affianca anche le Direzioni Scientifiche e la Commissione Brevetti nella valutazione delle nuove invenzioni. Il suo potenziamento è stato reso possibile grazie alla partecipazione a tre bandi finanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e a un ulteriore bando promosso dal Ministero della Salute (MdS), nell’ambito del Piano Nazionale per gli investimenti Complementari (PNC) al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)"
E' importante partecipare a questo tipo di eventi. Una scoperta, da sola, non basta: perché arrivi al paziente servono partner industriali, investitori e competenze diverse da quelle del laboratorio. Appuntamenti come Meet in Italy permettono di presentare il patrimonio di conoscenze degli IFO a chi può svilupparlo e di intercettare i bisogni di innovazione delle imprese. Sono anche un’occasione di confronto con i decisori istituzionali, nazionali ed europei. Per un IRCCS pubblico è inoltre un modo di restituire alla collettività il valore dell’investimento in ricerca.  
Contatti del TTO IFO Emanuela Miceli, responsabile del trasferimento di conoscenze – emanuela.miceli@ifo.it Giuseppe Campanella, promotore dell’innovazione – giuseppe.campanella@ifo.it
Il portafoglio brevetti IFO è consultabile su ricerca.ifo.it.
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