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Guida alla Terapia del Dolore: insieme per il tuo benessere
1 • Iniziamo a conoscerci: cos'è la terapia del dolore
Molte malattie possono provocare dolore, ed è sempre molto difficile affrontare con fiducia il disagio e le cure di una malattia di lunga durata la cui guarigione non può essere certa. Se poi vi è il dolore, la voglia di combattere per guarire definitivamente o anche per stare meglio viene meno.
Sebbene la medicina sia riuscita ad aumentare la sopravvivenza del malato oncologico, tanto che oggi il cancro viene considerata una malattia cronica, non altrettanto efficacemente è migliorata la qualità della vita. Il dolore è il sintomo di esordio della malattia neoplastica nel 40% dei pazienti e al momento del ricovero in ospedale di un paziente con tumore nel 75% dei casi il problema principale è il dolore.
Il dolore del cancro però, può quasi sempre essere controllato con i farmaci. Essere liberi dal dolore può aiutare a sentirsi più forti e ad affrontare meglio la patologia oncologica.
Nel 2010 il Parlamento ha approvato una legge che tra l’altro facilita la prescrizione dei farmaci antidolorifici inclusi gli oppiacei. Per la prima volta una legge obbliga il medico a curare la malattia dolore.
La Struttura di Terapia del Dolore si occupa di interventi diagnostici e terapeutici volti a individuare ed applicare alle forme morbose croniche, idonee e appropriate terapie farmacologiche, chirurgiche, strumentali, psicologiche e riabilitative, tra loro variamente integrate, allo scopo di elaborare idonei percorsi diagnostico-terapeutici per la soppressione e il controllo del dolore cronico oncologico.
Le strategie terapeutiche impiegate sono varie e prevedono la prescrizione di farmaci somministrati per via orale, sottocutanea o endovenosa, oppure trattamenti diversi come blocchi nervosi ed impianti di cateteri.
2 • Quando devo cominciare la terapia del dolore?
È opinione ancora diffusa che il ricorso agli analgesici debba essere riservato a casi in cui il dolore diventa insopportabile. Non è assolutamente vero. Assumere gli analgesici non appena si avverte il dolore permette di soffrire subito di meno e non ne riduce l’efficacia in caso di trattamento successivo.
Se anche una volta avete risposto SI alla tabella di seguito riportata, allora è il momento di iniziare una vera Terapia del Dolore: avere dolore NON significa avere una malattia oncologica incurabile o sospendere le altre cure.

3 • Iniziamo insieme il percorso terapeutico - La prima visita
Effettuata la prenotazione tramite la mail terapiadeldolore@ifo.it, o recandosi presso il nostro ambulatorio, il paziente è accolto dall’equipe e avrà un colloquio con il terapista del dolore che compila la cartella clinica.
Si raccomanda di portare con sé la documentazione clinica più recente relativa alla malattia oncologica.
Se necessario le viene prescritta una terapia antalgica appropriata e dato l’appuntamento per la visita successiva.
4 • FAQ - Rispondiamo ai dubbi e domande più frequenti
Paura di sviluppare dipendenza
Assumere farmaci per il trattamento del dolore non è equivalente all’abuso. Quando gli antidolorifici sono presi nel modo giusto, la dipendenza è un fenomeno molto raro.
Paura di apparire lamentoso
Chiedere aiuto per il controllo del dolore non è un segno di debolezza: il dolore può anche essere un segnale di avvertimento precoce di malattia o effetto collaterale del trattamento del cancro.
Paura di perdere il controllo
La maggior parte delle persone non perdono il controllo quando prendono antidolorifici nel modo giusto. Gli effetti secondari dei farmaci possono essere trattati anche precocemente all’inizio della terapia farmacologica. La sonnolenza è un sintomo che si può avvertire nei primi giorni di terapia ma che scompare nel giro di pochi giorni.
Il dolore è misurabile?
Si.
La valutazione e la misurazione del dolore è di fondamentale importanza perché su di essa si basa la scelta terapeutica più appropriata, si controllano i risultati ottenuti nonché la necessità di eventuali modifiche terapeutiche nel tempo.
La misurazione del dolore avviene tramite apposite scale numeriche, verbali o visive (vedi allegato scala validata).
L’uso delle scale del dolore si è rilevato il primo importante strumento per permettere ai pazienti di graduare il loro dolore.
- Dolore lieve da 1 a 4
- Dolore moderato da 5 a 6
- Dolore severo da 7 a 10
Come si assumono i farmaci?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda un sistema “a gradini” (scala analgesica) per classificare i farmaci da utilizzare nel dolore da cancro.
Le nuove linee guida europee basate sulle più recenti conoscenze sugli analgesici sono un aggiornamento della scala analgesica dell’OMS. Viene inoltre raccomandata l’assunzione della terapia del dolore per bocca, ad orari fissi e seguendo la scala di gravità.
I gradino: Dolore lieve
Il paracetamolo o un farmaco anti- infiammatorio non steroideo (FANS), come l’ibuprofene o il naprossene, sono da preferirsi nei pazienti con dolore lieve.
II gradino: Dolore da lieve a moderato
Per il trattamento del dolore da lieve a moderato è da preferirsi un oppioide debole (come la codeina o il tramadolo) con o senza l’aggiunta del paracetamolo o di un FANS.
III gradino: Dolore da moderato a severo
La morfina, l’idromorfone l’ossicodone, il fentanyl e la buprenorfina, assunti per bocca o attraverso un cerotto, sono farmaci oppioidi appropriati per il controllo del dolore moderato-severo da cancro. I farmaci vanno assunti ad orario fisso per prevenire la comparsa del dolore. Praticamente in una terapia perfetta i farmaci contro il dolore andrebbero somministrati quando il dolore non c’è. Talvolta però il dolore, anche se ben controllato, tende a peggiorare intensamente un paio di volte al giorno o di più. In questo caso le prescriveremo farmaci che funzionano molto rapidamente e che possono essere assunti sciogliendoli sotto a lingua o inalandoli come uno spray.
Esistono solo i farmaci?
In alcuni casi, può essere proposta al paziente una terapia strumentale, con eventuali infiltrazioni o procedure interventistiche, mirate a impedire la trasmissione del dolore.
5 • Dove siamo
Ci troviamo al piano terra, a sinistra dell’entrata principale, di fronte agli ascensori 5-6.
L’ambulatorio è aperto ai pazienti da lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 14.00.
Per la prima visita è utile un’impegnativa per “prima visita anestesiologica”
6 • Video di approfondimento
Le informazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del medico.






