
Uniti dall’unicità della persona
Clinici, ricercatori, infermieri e caregiver: tutti uniti dall’unicità della persona assistita. Agli IFO – Regina Elena e San Gallicano, la centralità del paziente guida ogni scelta di cura. La biopsia liquida è oggi uno strumento importante nella pratica clinica, perché consente di monitorare la malattia nel tempo e supportare le decisioni terapeutiche in modo meno invasivo e più tempestivo. Nasce dall’esigenza di accompagnare il percorso oncologico in modo continuo, mirato e rispettoso della qualità di vita.
Cos'è la Biopsia Liquida
La biopsia liquida è una metodica che analizza fluidi biologici – come sangue, urine o saliva – per individuare frammenti di DNA tumorale circolante, rilasciati dalle cellule del tumore. La presenza e la quantità di questo DNA forniscono informazioni fondamentali sulla malattia e sul suo comportamento nel tempo. Da un semplice campione è possibile capire se una terapia sta funzionando, se il tumore sta regredendo o se è necessario adattare la strategia di cura. È una tecnica non invasiva, ripetibile e ben tollerata, che affianca, senza sostituirli, gli esami diagnostici tradizionali

Nella pratica clinica
Nel percorso oncologico il monitoraggio è essenziale, ma può essere fisicamente e psicologicamente faticoso e stressante. Un semplice prelievo di sangue o un campione biologico possono fornire indicazioni sull’andamento della malattia e sulla risposta alle terapie, riducendo il ricorso a esami complessi e invasivi. Non si tratta di sostituire TAC, Risonanza o altre indagini, ma di affiancarle, rendendo la cura più sostenibile: efficace, sicura e rispettosa della fragilità della persona.

Ricerca e prevenzione
Accanto all’utilizzo clinico, la biopsia liquida è centrale nella ricerca oncologica. La sfida è intercettare segnali molecolari molto precoci, spesso ancora debolissimi, prima che la malattia sia evidente. Analizzando i fluidi biologici, la ricerca lavora per identificare biomarcatori anticipatori e variazioni minime del DNA che possano indicare una possibile evoluzione tumorale. È la frontiera della prevenzione molecolare, che richiede tecnologie ad altissima sensibilità, studi clinici validati e un cambio di mentalità: saper leggere segnali piccoli, ma potenzialmente decisivi.

Qualità della vita
Chi affronta un tumore vive una condizione di vulnerabilità. Ridurre il numero e l’impatto degli esami significa alleggerire il percorso di cura. In alcuni casi, la biopsia liquida consente controlli più semplici, meno stressanti e più rapidi, favorendo una migliore qualità della vita.

Uno sguardo al futuro
La biopsia liquida non è una promessa astratta. È una tecnologia già utilizzata in contesti clinici specifici e oggetto di intensa attività di ricerca. Potrà contribuire a diagnosi sempre più precoci, terapie sempre più personalizzate e percorsi di cura meno invasivi, rafforzando un’oncologia che guarda alla persona nella sua unicità.
La Biopsia Liquida spiegata dai nostri esperti

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