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Mission e Storia ISG
L’Istituto Dermatologico San Gallicano (ISG) è stato fondato nel 1725 e riconosciuto come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) nel 1939, unico pubblico per la dermatologia. Opera secondo le caratteristiche degli IRCCS in: clinica, ricerca e formazione.
La mission è perseguire, secondo standard di eccellenza, le finalità di ricerca clinica e traslazionale unitamente a prestazioni di ricovero e cura di alta specialità ed alla formazione per condividere le conoscenze con tutto il Sistema Sanitario Nazionale.
L’attività clinico-assistenziale è rivolta alla presa in carico del paziente attraverso percorsi diagnostico-terapeutici che garantiscono un approccio integrato e multidisciplinare, anche grazie ad una stretta interazione tra i dermatologici clinici ed il personale della ricerca scientifica.
Le attività di ricerca e le attività clinico-assistenziali dell’Istituto, strettamente connesse, si rivolgono all’ampia casistica di malattie dermato-oncologiche, immuno-infiammatorie, allergologiche ed infettive con servizi ambulatoriali, di degenza ordinaria, di day hospital e di day surgery.
Attività Cliniche
Le patologie di maggiore interesse sono i tumori cutanei, quali melanoma e non melanoma skin cancer, le patologie immuno-mediate (psoriasi, idrosadenite suppurativa, acne, vitiligine, dermatiti allergiche, dermatite atopica, dermatiti professionali e ambientali, sclerodermia), malattie infettive e sessualmente trasmesse (HPV, dermatosi collegate all’HIV-AIDS , sifilide, sarcoma di Kaposi, lichen-sclerosus), porfirie e linfomi cutanei.
Significative sono le attività dedicate alla dermato-oncologia per la diagnosi precoce che si avvale di metodiche diagnostiche non invasive quali la microscopia in epiluminescenza, la microscopia confocale, la Line-field Confocal Optical Coherence Tomography (LC-OCT) e due sistemi VECTRA Whole Body 360, primo dispositivo al mondo di Imaging per l’acquisizione total body in 3D.
Il trattamento chirurgico demolitivo e ricostruttivo di tutte le patologie tumorali cutanee e dei tessuti molli è garantito dalle attività di Chirurgia Plastica ricostruttiva secondo i protocolli oncologici internazionali.
Di rilievo è l’utilizzo dell’Elettrochemioterapia (ECT) – per la quale l’IFO-ISG è Training Center – finalizzata al trattamento dei tumori solidi sia superficiali sia profondi.
L’Istituto soddisfa tutti gli standard di qualità per il melanoma come Associate Member dell’OECI Network, di cui l’IRE è Comprehensive Cancer Center. Anche in questo caso la multidisciplinarietà è un enorme vantaggio per i pazienti.
L’ISG è centro di riferimento nazionale per la diagnosi e la cura delle Malattie a Trasmissione Sessuale (MST). Riconosciuto dall’Istituto Superiore di Sanità quale “centro sentinella”, partecipa al sistema nazionale di sorveglianza e controllo delle infezioni da HIV.
L’attività clinico-assistenziale prevede anche l’utilizzo di terapie vaccinali (HIV e HPV) e l’erogazione di prestazioni di alta qualificazione quali la rigenerazione tissutale (ulcere, malattie dermatologiche degenerative, esiti di radioterapie, ecc.)
L’Istituto è centro di riferimento di 14 malattie rare, tra cui il melanoma familiare e/o multiplo, la sindrome del nevo basocellulare, il lichen sclerosus o lichen sclero-atrofico, la sclerosi diffusa e sistemica e le Porfirie.
Il Centro Porfirie è integrato nella rete assistenziale per le malattie rare della Regione Lazio e in due diverse reti europee per la qualità delle prestazioni biochimiche e genetiche. Una gestione personalizzata del paziente è prevista per la psoriasi secondo la gravità della malattia e la presenza di eventuali comorbidità. Si utilizzano tutte le terapie sistemiche, sia tradizionali che innovative attualmente disponibili anche per l’artrite psoriasica. L’inquadramento diagnostico e la gestione terapeutica dei linfomi cutanei della serie T e della serie B, delle mastocitosi e delle manifestazioni cutanee associate a malattie ematologiche (policitemia vera, leucemie, reazioni avverse a farmaci utilizzati nel trattamento di emopatie, Graft versus Host Disease), si svolge in piena collaborazione con altre strutture IFO in modo da garantire al paziente un percorso diagnostico-terapeutico accessibile e semplificato.
L’unità di Fotobiologia e Fototerapia dispone di una importante dotazione tecnologica che comprende simulatori solari, laser ad eccimeri, UVA, UVA1 e UVB-NB.
Attività di Ricerca
Nell’ambito della ricerca traslazionale, svolta anche in collaborazione con prestigiose Istituzioni nazionali e internazionali, i Laboratori sono impegnati nello studio e nella validazione diagnostica e del potenziale predittivo di marcatori di patologia clinici, istologici, strumentali, microbiologici e bioumorali, nell’individuazione dei meccanismi di insorgenza di patologie infiammatorie, allergiche, degenerative o neoplastiche della cute e degli annessi cutanei, dei processi di rigenerazione tissutale e nell’individuazione di target terapeutici personalizzati.
Di rilievo le attività del Laboratorio di Ricerca Genetica, Biologia Molecolare e Dermatopatologia. Quest’ultimo, certificato quale “Centro per la Formazione Specialistica”, esegue diagnosi basate sulla correlazione tra gli aspetti clinici e istopatologici delle malattie dermatologiche a carattere infiammatorio, neoplastico e sessualmente trasmesse, dall’esecuzione della biopsia cutanea sino alla diagnostica citologica, istopatologica, immunofenotipica, di immunofluorescenza diretta e molecolare.
Un filone di ricerca è dedicato alla metabolomica e lipidomica cutanea, per l’identificazione di squilibri/disfunzioni del metabolismo cellulare nelle principali malattie infiammatorie ed autoimmuni. Si segnalano inoltre gli studi farmacologici su nuove molecole o principi attivi per il trattamento di condizioni patologiche quali psoriasi e vitiligine, e i progetti scientifici sul microbioma cutaneo e sull’impatto del “biofilm microbico” nella patogenesi di malattie dermatologiche e di “infezioni difficili” in dermatologia ed oncologia condotti dal Laboratorio di Microbiologia e Virologia, da cui scaturiscono studi di validazione clinica di nuovi test di laboratorio per la determinazione del biofilm microbico e l’analisi dei profili di resistenza ai farmaci in germi produttori di biofilm.
Mission Ricerca Traslazionale
• Integrazione tra cura e ricerca •
• Realizzazione di linee guida di diagnostica e terapia •
• Trasferimento tecnologico •
• Modelli per il Sistema Sanitario Nazionale •
Eccellenze e Ricerca
Storia
“Un passato prestigioso, un futuro ambizioso”
L’Istituto San Gallicano (ISG) è stato fondato nel 1725: è stato il primo ospedale in Europa dedicato al trattamento delle malattie cutanee e veneree.
L’ISG ha una storia di trecento anni. Venne fondato per volontà di papa Benedetto XIII, al secolo Pietro Francesco Orsini, con la Bolla Bonus ille del 6 ottobre 1726. Risale invece al 14 marzo del 1725, anno del Giubileo, la cerimonia per la posa della prima pietra, svoltasi con messa solenne celebrata dallo stesso pontefice.
La nuova struttura sanitaria venne edificata nel quartiere di Trastevere. Il progetto fu affidato all’architetto barocco Filippo Raguzzini che apportò una serie di innovazioni ingegneristiche e optò per un lungo impianto longitudinale, che valse all’edificio il soprannome di Ospedalone, la cui effige fu ripresa in una medaglia commemorativa coniata nel 1727.
L’Ospedale fu istituito per la cura delle persone affette da malattie cutanee (lebbra, scabbia, tigna, ecc.), respinte dagli altri nosocomi di Roma per timore del contagio, ed alle quale già da anni si stava rivolgendo l’opera di apostolato di don Emilio Lami, che divenne il primo priore dell’Ospedale, coadiuvato dal punto di vista amministrativo dal cardinale Pietro Marcellino Corradini, in qualità di prorettore. A quest’ultimo si devono le Regole del Venerabile Spedale di Santa Maria e San Gallicano pubblicate nel 1731 presso la stamperia di Girolamo Mainardi.
Il San Gallicano è stato il primo ospedale dedicato al trattamento delle patologie della pelle. La sua reputazione e l’impegno per la cura crebbero rapidamente, e la struttura divenne un punto di riferimento fondamentale per la cura delle patologie cutanee, accogliendo pazienti provenienti anche dalle altre regioni d’Italia. L’impronta ecclesiastica che caratterizza la nascita dell’Istituto fece sì che soltanto nel secolo successivo – in coincidenza anche della progressiva laicizzazione del personale – la struttura si aprirà alle malattie veneree.
A metà Ottocento l’Istituto comincia ad affacciarsi anche al mondo della ricerca scientifica. L’ISG divenne infatti sede della prima cattedra di dermatologia dell’Università La Sapienza di Roma e alla fine del secolo, il medico capo Dr. Schilling comincerà a pubblicare le prime edizioni del Bollettino del San Gallicano, una rivista rivolta alla comunità dei “pari” con la presentazione dei casi clinici più interessanti e i primi dati epidemiologici in particolare nel campo delle Malattie Sessualmente Trasmesse.
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