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Dermatite seborroica
1 • Cos'è
La dermatite seborroica è una comune patologia infiammatoria della cute. Si presenta con placche arrossate e desquamanti sulle aree cutanee con elevata quantità di ghiandole sebacee, prevalentemente il volto, il cuoio capelluto e il tronco. La malattia mostra un andamento cronico, con periodi acuti e di remissione. Migliora durante l’estate e peggiora nella stagione invernale. Nella sua forma infiammatoria colpisce circa il 5-10 % della popolazione adulta, mentre la forma non infiammatoria che si manifesta con forfora, colpisce più del 50% della popolazione.
Interessa prevalentemente i maschi e si riconoscono 3 fasi principali in cui essa compare: nei primi tre mesi di vita, durante la pubertà e in età adulta.
2 • Cause
Nello sviluppo della dermatite seborroica si riconoscono diverse cause.
Le più importanti sono:
- aumento dell’attività della ghiandola sebacea e della produzione di sebo che consentono a un fungo, la Malassezia, di propagarsi e rilasciare metaboliti irritanti che provocano infiammazione;
- squilibri dell’immunità innata e difetti della barriera lipidica cutanea.
A queste cause si possono aggiungere diversi fattori di rischio: ambientali, endocrini, neurogenici e da farmaci.
Definire le caratteristiche della dermatite seborroica in ciascun paziente è importante nella scelta del trattamento personalizzato e nel miglioramento della risposta terapeutica.
3 • Come sospettarla
La desquamazione e l’arrossamento delle aree della pelle interessate, soprattutto: attaccatura dei capelli, sopracciglia, palpebre e lati del naso, sono le manifestazioni caratteristiche della dermatite seborroica. Tali sintomi sono spesso accompagnati da prurito.
4 • Come diagnosticarla
La diagnosi della dermatite seborroica è generalmente clinica e viene effettuata dal dermatologo in base alle manifestazioni cutanee e all’intensità dei sintomi. Il ruolo del dermatologo è cruciale per la somiglianza di alcune manifestazioni della dermatite seborroica con quelle di altre patologie dermatologiche, quali ad esempio psoriasi del cuoio capelluto ed eczema.
5 • Terapie
Il dermatologo sceglie la terapia più adatta in base all’età del paziente e a tipo, distribuzione e severità delle manifestazioni cliniche. Oggi le opzioni terapeutiche includono antimicotici orali o topici, corticosteroidi, inibitori della calcineurina, cheratolitici, shampoo medicati. I trattamenti mirano a ridurre l’infiammazione e ad alleviare i sintomi. Anche modifiche dello stile di vita e della dieta possono aiutare a gestire la sintomatologia.
6 • L'epidermide, strato protettivo
L’epidermide, lo strato più esterno della pelle, svolge una funzione fondamentale di barriera e di mantenimento dell’idratazione e dell’equilibrio microbico. La funzione di barriera protettiva dell’epidermide è basata sulla sua capacità di produrre e di ricoprirsi di lipidi che sono molecole impermeabili all’acqua. Sulla pelle ne sono presenti due grandi gruppi, quelli che compongono lo strato corneo e i lipidi del sebo, prodotti dalle ghiandole sebacee. I lipidi offrono un habitat favorevole alla colonizzazione microbica sana. L’alterazione della barriera epidermica a causa, ad esempio, dell’eccesso di produzione di sebo, provoca infiammazione che caratterizza diverse malattie dermatologiche, inclusa la dermatite seborroica. Nei pazienti la barriera di permeabilità cutanea viene così alterata, incidendo sul principale meccanismo di difesa della pelle contro gli agenti esterni.
7 • Prenotazione visita dermatologica
La prenotazione si esegue attraverso il RECUP Regionale previa prescrizione da parte del medico curante di “prima visita dermatologica”.
8 • Ricerca scientifica: metabolomica e lipidomica
La dermatite seborroica ha un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone a causa della sua natura cronica. Le terapie attuali non risolvono definitivamente ma aiutano a gestire i sintomi. La ricerca scientifica è impegnata quindi ad individuare percorsi più efficaci di cura.
Il gruppo di ricercatori dell’IRCCS Istituto Dermatologico San Gallicano (ISG) è impegnato in metodi di ricerca avanzati noti come metabolomica e lipidomica, che indagano le caratteristiche biochimiche dei lipidi della superfice cutanea. Poiché sulla pelle albergano numerosi microrganismi che partecipano al suo stato di salute, vengono anche raccolte informazioni sulla popolazione microbica cutanea attraverso il rilevamento di prodotti del suo metabolismo. Il prelievo di materiale organico dalla pelle avviene con l’uso di cerotti adesivi specificamente progettati. L’analisi si esegue grazie a tecnologie avanzate di spettrometria di massa.
All’ISG è in corso uno studio per delineare l’“impronta” lipidica del paziente al fine di individuare bersagli per terapie personalizzate e di precisione. Lo studio coinvolge volontari sani e pazienti maggiormente interessati dalla patologia; quindi, maschi di età tra i 45 e i 75 anni. I dati che emergono saranno trasferiti, in un secondo momento, ad indagini analoghe condotte nelle donne.






