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I diritti del paziente oncologico
Ricevere una diagnosi di cancro segna l’inizio di un percorso complesso, fatto di visite, esami e terapie che possono risultare faticose e, talvolta, temporaneamente invalidanti.
In questa fase di fragilità, conoscere i propri diritti è fondamentale per poterli esercitare in modo consapevole e garantire il miglior ritorno possibile alla quotidianità.
L’ordinamento giuridico italiano riconosce ai pazienti oncologici una serie di tutele giuridiche, sanitarie ed economiche, previste sia come categoria specifica di pazienti oncologici, sia nell’ambito più generale delle persone con disabilità o handicap riconosciuto.
Ecco una sintesi chiara e pratica dei principali strumenti di tutela, pensata per aiutare i malati e le loro famiglie a orientarsi tra i diversi diritti e agevolazioni disponibili.
Per approfondire ogni tema, si rimanda al volume “I diritti del malato di cancro” di AIMaC, a cura di E. Iannelli, con la revisione scientifica del Coordinamento Generale Medico Legale dell’INPS.
1. Diritti principali del malato oncologico
- Esenzione ticket (codice 048) per farmaci, visite, esami, riabilitazione e prevenzione di aggravamenti.
- Invalidità civile e handicap: domanda telematica all’INPS con certificato medico; dà accesso a:
- Pensione di inabilità (100%)
- Assegno di invalidità (74–99%)
- Indennità di accompagnamento (casi gravi)
- Indennità di frequenza (minori di 18 anni)
- Riconoscimento dello stato di handicap grave (Legge 104/92): diritto a permessi, congedi, scelta della sede di lavoro, part-time e benefici fiscali.
2. Diritti del lavoratore malato di cancro
- Permessi e congedi: 3 giorni/mese o 2 ore/giorno (Legge 104/92); 30 giorni/anno per cure se invalidità >50%.
- Assenza per terapia salvavita: i giorni di cura o ricovero non rientrano nel conteggio delle assenze per malattia e sono retribuiti.
- Tutela del posto di lavoro: anche oltre il periodo massimo (di comporto) previsto dai CCNL.
- Flessibilità lavorativa: diritto a mansioni compatibili, lavoro part-time, smart working o esonero dal lavoro notturno.
- Scelta della sede di lavoro: possibilità di trasferimento vicino al domicilio o divieto di trasferimento senza consenso.
3. Tutele previdenziali ed economiche
- Assegno ordinario di invalidità previdenziale: se la capacità lavorativa è ridotta a meno di 1/3 (anzianità contributiva minima 5 anni).
- Pensione di inabilità (reversibile) per inabilità totale.
- Assegno mensile per assistenza personale e continuativa (non reversibile) nei casi più gravi.
- Contrassegno di libera circolazione e sosta rilasciato dal Comune per agevolare gli spostamenti.
- Lavoratori autonomi e professionisti: accesso a forme specifiche di assistenza economica se sospendono l’attività.
- Ferie e riposi “solidali”: i colleghi possono donare giorni di ferie a chi assiste familiari malati o affronta gravi patologie.
4. Diritti dei familiari e caregiver
- Scelta della sede di lavoro vicina al domicilio del malato e non può essere trasferito senza il proprio consenso.
- Permessi retribuiti (3 giorni/mese) e congedo straordinario biennale retribuito.
- Priorità nella richiesta di part-time.
- Divieto di lavoro notturno.
- Accesso a ferie e riposi solidali.
Questi strumenti aiutano i pazienti oncologici e le loro famiglie a conoscere e far valere i propri diritti, per affrontare con maggiore serenità il percorso di cura e di vita.





