Stop Influenza: la Campagna Vaccinale IFO e altre informazioni utili al cittadino

Eventi, Notizie, Solidarietà    0 Commenti     12/10/2020

Nell’autunno e inverno 2020 la vaccinazione antinfluenzale ha un importanza strategica in particolare per le persone fragili e per gli operatori sanitari.
Vivremo infatti la co-circolazione di virus influenzali e Sars-Cov-2, pertanto, la direzione strategica IFO Regina Elena e San Gallicano promuove fortemente la vaccinazione antinfluenzale, in accordo con le raccomandazioni del Ministero della Salute e della Regione Lazio.

CAMPAGNA VACCINALE IFO
E’ iniziata la campagna di comunicazione per la prevenzione dell’influenza stagionale in IFO con 10 testimonial e 10 buoni motivi per dire Si al vaccino antinfluenzale. Abbiamo raccolto video testimonianze del direttore generale, sanitario, i direttori scientifici, medici, virologi, volontari che spiegano a colpi di hashtag perché quest’anno la responsabilità di operatori sanitari, pazienti e cittadini è 10 volte più grande: #vaccino2020vale10; #iomivaccinox10; #10motivipervaccino2020!

Il piano di vaccinazione aziendale IFO si rivolge a tutti gli operatori in forza all’Istituto, al personale di assistenza, ai volontari, e ai collaboratori di ditte esterne.
E’ stato predisposto un Centro Vaccinale ad hoc che facilita l’accesso e assicura la governance dell’attività. Insieme alla vaccinazione antinfluenzale, è inoltre raccomandata la vaccinazione anti-pneumococcica, utile a prevenire le polmoniti batteriche ed in più si dà corso ad un ulteriore indagine epidemiologica interna tramite prelievo per analisi sierologica.
Gli IFO si impegnano per continuare ad essere un luogo a basso impatto Covid, e anche a bassa circolazione di virus influenzali, e a mantenere un accesso sicuro all’ospedale.
La comunicazione interna ed esterna è volta a sottolineare che vaccinandosi contro l’influenza, si facilita la diagnosi differenziale tra influenza e Covid19, che nella fase inziale di malattia, hanno sintomi molto simili, evitando di ritardare le cure ove necessario o di sottovalutare l’epidemia. Inoltre si riducono le complicanze nei soggetti a rischio.
Seguiteci sui nostri canali social e leggete i 10 motivi per dire SI al vaccino!

Il decalogo IFO dei #10motivipervaccino2020

  1. Ci stanno a cuore le persone fragili, e vogliamo tutti insieme proteggerli dall’influenza
  2. Impediamo che ai problemi dell’epidemia da Sars Cov 2 si uniscano quelli dell’influenza stagionale
  3. Il vaccino contro l’influenza è sicuro e determina grandi benefici ai pazienti immunodepressi come gli oncologici.
  4. La malattia oncologica può aumentare il rischio di complicazioni influenzali e il vaccino riduce dell’ 80% complicanze e ricoveri.
  5. Il vaccino antinfluenzale aumenta la risposta immunitaria complessiva fornendo un’arma di difesa in più contro il Covid.
  6. Siamo in presenza di due pandemie e abbiamo un solo vaccino, quello antinfluenzale. Limitiamo i danni!
  7. Il vaccino antiinfluenzale contribuisce a una diagnosi differenziale tra influenza e covid19 e facilita la scelta del percorso di cura più adeguato.
  8. Gli operatori sanitari, sempre a contatto con un gran numero di persone, possono lavorare più sereni e non essere veicolo di infezione influenzale.
  9. Se circondati da persone vaccinate, le persone con sistema immunitario debole sono protette
  10. Per ridurre la frequenza di complicazioni da influenza e gli accessi ai Pronto Soccorso è necessario che siamo in tantissimi a vaccinarci!

Vaccinazione per i cittadini: chi e dove

A CHI E’ RACCOMANDATO IL VACCINO
La vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata e gratuita per:

  • le persone dai 60 anni di età;
  • bambini con età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni
  • medici, personale sanitario, anche volontario e tutti i lavoratori essenziali dell’area sanitaria.

La campagna vaccinale gratuita della Regione Lazio coinvolge anche altri settori della popolazione, è possibile consultare qui l’elenco di chi, per motivi di lavoro o per motivi di salute, ha diritto o è invitato attivamente ad usufruirne.
La Regione Lazio, con l’Ordinanza n. 62 del 02/10/2020, ha disposto la disponibilità di dosi di vaccino antinfluenzale presso le farmacie, con oneri a carico del cittadino, per coloro che non rientrano nella campagna vaccinale gratuita ma che volessero ricorrere comunque alla vaccinazione.

 

DOVE E’POSSIBILE VACCINARSI

Un adulto può vaccinarsi:

  • presso il medico di famiglia;
  • presso i Servizi vaccinali della ASL;

Se invece si deve vaccinare il proprio figlio è possibile rivolgersi al pediatra di libera scelta che darà le indicazioni per effettuare la vaccinazione presso il proprio ambulatorio o presso il Servizio vaccinazioni della ASL.
Sul sito Internet della propria ASL ci sono le informazioni complete su altri contesti particolari di erogazione eventualmente allestiti nel territorio.

Scopriamo di più

La vaccinazione non provoca generalmente alcun disturbo. In alcuni casi possono verificarsi alcuni inconvenienti, generalmente di lieve entità, come:
– reazioni locali, come arrossamento e gonfiore nella sede di iniezione
– reazioni generali, come febbre, malessere, dolori muscolari che scompaiono in 1-2 giorni (più frequenti nelle persone mai vaccinate in precedenza).

In casi molto rari si possono verificare:
– reazioni allergiche rappresentate da orticaria e asma e, nei casi più gravi, da reazione anafilattica, queste ultime possono comparire in soggetti allergici alle proteine dell’uovo in quanto i vaccini sono prodotti coltivando il virus in uova embrionate di pollo;
– diminuzione transitoria delle piastrine, nevralgie e disturbi neurologici.

Le uniche controindicazioni vere alla vaccinazione sono rappresentate da:
– età inferiore ai 6 mesi;
– pregresse reazioni di tipo anafilattico alle proteine dell’uovo (in questi casi è possibile utilizzare vaccini prodotti in colture cellulari) o ad altri componenti del vaccino;
– severe reazioni a vaccino antinfluenzale nel passato;
– sindrome di Guillain Barrè manifestatasi entro 6 settimane dalla somministrazione del vaccino antinfluenzale.

La vaccinazione antinfluenzale deve essere rimandata in caso di malattia febbrile in atto.

Nel caso di comparsa di effetti secondari è opportuno consultare il medico di famiglia o il medico del Servizio che ha effettuato la vaccinazione.

Fonte informazioni: Salute Lazio

Vai alle domande frequenti a cura del Ministero della Salute (FAQ).

La nostra campagna video:

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