ISG 2° Congresso Internazionale su “Il trattamento del paziente fragile in chirurgia plastica”

Eventi, Notizie    0 Commenti     14/11/2022

Il 18 novembre dalle ore 08:30 si svolgerà a Roma il secondo Congresso Internazionale dal titolo “Il trattamento del paziente fragile in chirurgia plastica: dalla chirurgia demolitiva alle terapie personalizzate, ripresa, resilienza e integrazione nei servizi sanitari”.
Presidente del congresso è Emilia Migliano Responsabile della Chirurgia Plastica, IRCCS Istituto San Gallicano.
Portano i saluti istituzionali Alessio D’Amato Assessore alla Sanità e Integrazione Socio-Sanitaria della Regione Lazio, Giuseppe Ippolito, Direttore Generale della Ricerca e Innovazione in Sanità del Ministero della Salute, Annamaria Parente Presidente Commissione Permanente Igiene e Sanità della 18° legislatura, Marina Cerimele Direttore Generale IFO, Aldo Morrone Direttore Scientifico Istituto San Gallicano, Gennaro Ciliberto Direttore Scientifico Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, Francesco Stagno D’Alcontres Presidente SICPRE Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, Ignazio Stanganelli IRCCS IRST Istituto Tumori Romagna e Università di Parma.

L’evento si terrà presso THE HIVE HOTEL in via Torino 6, Roma.

Nella pratica quotidiana ospedaliera il chirurgo oncoplastico deve affrontare sfide complesse, ottimizzare i protocolli di risk management e superare problematiche socioeconomiche non indifferenti. In particolare, tali problematiche si sono rese più evidenti nella gestione dei pazienti più fragili e nelle relazioni con i loro familiari, nella prosecuzione delle cure quando il paziente deve essere affidato alle strutture sanitarie territoriali e ai servizi socioassistenziali. Le criticità sono state acuite dalla pandemia e hanno reso necessario il riassetto organizzativo in molti reparti, cambiando l’approccio alla cura del paziente, razionalizzando le risorse e le scelte chirurgiche programmate.
Durante la prima edizione del congresso si è discusso di come siano stati riorganizzati i reparti durante la pandemia e con quali metodi siano state recuperate le prestazioni temporaneamente sospese, come era stata affrontata la sfida dei continui aggiustamenti degli obiettivi per garantire le cure nel corso delle successive ondate pandemiche. “ Quest’anno – evidenzia in una nota Emilia Migliano – il congresso vuole essere un’occasione di approfondimento e confronto delle soluzioni che sono state utilizzate per garantire la salvaguardia dei trattamenti ai pazienti oncologici e traumatizzati nonché per riaffermare il ruolo centrale della ricerca clinico-scientifica e la necessità di fare rete, quali presupposti essenziali alla creazione di modelli sociosanitari innovativi, fondamentali per creare un solido sistema di salute e accoglienza per tutti, ma soprattutto per i più fragili.”

Negli ultimi anni i pazienti che in passato non venivano arruolati alla chirurgia, ma inviati alla palliazione a causa delle condizioni generali, l’età molto avanzata (superiore agli 80 anni), le co-morbidità, l’estensione delle lesioni oncologiche, sono stati reinseriti in percorsi terapeutici integrati, grazie al lavoro di équipe multidisciplinari. La collaborazione con altre chirurgie specialistiche nel distretto testa-collo con Neurochirurghi, Chirurghi Maxillo-Facciali e Otorinolaringoiatri, nelle patologie degli arti con Ortopedici e Chirurghi Vascolari, nelle patologie uro-genitali con Ginecologi, Urologi e Senologi, ma in particolare lo stretto legame di integrazione clinica nell’ambito dei gruppi multidisciplinari di trattamento insieme ad Oncologi e Radioterapisti, consentono oggi sempre più frequentemente di definire un piano di trattamento integrato multispecialistico, meno invasivo e più efficace. Anche là, dove non risulta possibile intervenire con la chirurgia tradizionale, altre possibilità terapeutiche, come le metodiche di Oncologica Interventistica mini-invasiva, in particolare l’elettrochemioterapia, le innovazioni terapeutiche oncologiche sistemiche, come oltre alla innovazione di nuove terapie oncologiche sistemiche, adiuvanti e neoadiuvanti, dalla Immunoterapia alla target Therapy, ai farmaci anti PD1, oltre alle tecniche di chirurgia rigenerativa con sostituti dermici ed epidermici, stanno producendo risultati terapeutici validi anche nei pazienti più fragili.

Le riflessioni e i risultati presentati da tutti i relatori al Congresso saranno raccolti in un lavoro scientifico con la collaborazione della SICPRE, dell’IMI e delle Autorità intervenute, lavoro che servirà come spunto per stimolare a livello istituzionale una discussione sulle tematiche socioassistenziali emergenti.

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