Sarcomi: luglio è il mese della consapevolezza

Eventi, Notizie, Solidarietà    0 Commenti     6/07/2022

Anche quest’anno a Luglio riparte il mese di sensibilizzazione sul sarcoma, ma cos’è e perché è importante parlarne?

I sarcomi sono un gruppo di neoplasie, ovvero tumori,  rari in grado di svilupparsi in qualsiasi parte del corpo. Si distinguono due macrofamiglie: i sarcomi dei tessuti molli (come muscoli, vasi e nervi) e quelli dell’osso. I primi colpiscono generalmente in età pediatrica, possono quindi presentarsi dalla nascita fino al diciottesimo anno di età, e in età adulta con un picco verso i 60 anni e un’incidenza globale di 3-5 casi su 100.000 abitanti ogni anno. I sarcomi dell’osso invece hanno un impatto minore, rappresentano infatti l’1% dei tumori maligni e colpiscono generalmente ragazzi tra i 15 e i 20 anni.

Il mese di sensibilizzazione è fondamentale per incoraggiare la ricerca e lo sviluppo di farmaci date le ridotte conoscenze sull’argomento.

Gli IRCCS IFO Regina Elena e San Gallicano fanno parte della rete Euracan (European network for Rare adult solid Cancer), un progetto europeo che mette in collegamento diversi centri di eccellenza nella lotta contro i tumori rari, i suoi medici e i ricercatori per poter condividere conoscenze, esperienze, iniziative e risorse, contribuendo a dare le migliori cure ai pazienti di diverse aree geografiche.

I pazienti vengono accolti presso l’Ambulatorio Multidisciplinare Sarcomi , diretto da Virginia Ferraresi, dove un team compreso di chirurgo ortopedico, oncologo, radioterapista, medico nucleare, radiologo e anatomo patologo, collaborano sinergicamente per la cura. Ma non solo. Agli IFO è previsto, sin dal primo accesso alle cure, un percorso psicologico per aiutare ad affrontare il timore e l’ansia che i pazienti hanno nei confronti della malattia e dell’iter-terapeutico grazie alla presenza fissa di uno psiconcologo.
Un ulteriore aiuto è offerto dai volontari dell’associazione “Rukije un Raggio di Sole”, un gruppo di ex-pazienti di patologie oncologiche dell’apparato muscolo-scheletrico che supportano con le loro storie ed esperienze chi tutt’ora affronta la malattia, offrendo quindi confronto e conforto.

Presso i nostri Istituti per accedere alla prima visita, è necessario rivolgersi allo Sportello Tumori Rari: inviare una mail a tumori.rari@ifo.it con nome, cognome, numero di telefono allegando esame istologico o relazione del medico inviante. Per informazioni telefonare allo 06-5266-2290 martedì e giovedì dalle 9.00 alle 12.00.

TUMORI RARI: DIAGNOSI DI AVANGUARDIA E RICERCA 

L’ampia dotazione di moderne tecniche di imaging come TC ad alta risoluzione, RMN con tecniche funzionali, PET/TC, e, recentemente, la TC intraoperatoria e l’arricchimento della diagnostica anatomo-patologica con le tecniche di biologia molecolare permettono di arrivare alla giusta diagnosi dello specifico Tumore Raro, pre-requisito per garantire il trattamento più “personalizzato” e più efficace possibile. Presso IFO è possibile entrare in studi clinici sia nazionali che internazionali, compresi gli studi di fase 1 con nuovi farmaci, opportunità importante soprattutto in un ambito carente di studi dedicati. I nostri ricercatori inoltre possono condurre studi specifici sui meccanismi di formazione del tumore e sulla individuazione di possibili bersagli terapeutici per alcune classi di Tumori Rari grazie alla presenza di una biobanca di tessuti tumorali e sieri.

L’Istituto Regina Elena è all’avanguardia nel  caratterizzare i Tumori Rari dal punto di vista del loro assetto genomico grazie a tecniche sofisticate come ad esempio la NGS-Next Generation Sequencing condotta su materiale prelevato in corso di biopsia, interventi chirurgici o su sangue (biopsia liquida), utili sia per conferma della diagnosi isto-patologica che per cercare alterazioni molecolari nei confronti delle quali utilizzare farmaci specifici.

Questa accurata caratterizzazione “biologica” dei Tumori Rari e la discussione nell’ambito del Molecular Tumour Board è un’altra delle possibilità che viene offerta ai nostri pazienti  soprattutto nei casi in cui sono falliti i trattamenti standard o nei casi orfani di trattamenti specifici.

Maggiori info su Pagina Tumori Rari – Sarcomi

Guarda l’intervista sui Sarcomi alla dottoressa Ferraresi

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